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Rosa e Grigio e Shigeaki Kato

Il famosissimo quotidiano Nikkan Sports ha dato una splendida notizia a tutte le fans dei NEWS, e in particolare del nostro bell’idol intellettuale Shigeaki Kato… e diciamocelo, da quando i NEWS si sono persi per strada Tomohisa Yamashita e Ryo Nishikido (di cui la mia collega parlerà ampiamente in un prossimo articolo), le belle notizie sono più che benvenute.

Proprio oggi è stato annunciato che, invece di passare il tempo a mangiarsi le unghie o studiare noiosissimi trattati di economia (o qualsiasi cosa faccia Shige quando non lavora), il cervellone del gruppo ha ultimato la stesura del suo primo romanzo. Avete capito bene: il 28 gennaio 2012 Shige farà ufficialmente il suo debutto nel mondo dell’editoria con il romanzo “Pink and Grey”.

Shigeaki Kato (NEWS)

La storia ruota attorno a due amici, Daiki Kawada e Shingo Suzuki, che si conoscono a scuola e sviluppano una stretta amicizia. Durante il liceo, entrambi iniziano a lavorare part-time nel mondo dello spettacolo, con la differenza che Shingo diventa presto una star, mentre Daiki riesce a ottenere solo ruoli secondari. Smettono di frequentarsi per un po’, ma sono destinati ad incontrarsi di nuovo.

Nonostante sia normale, data l’ambientazione, pensare che Shige si sia ispirato a qualcuno per la creazione dei due personaggi principali, il ragazzo ha dichiarato: “E’ tutta finzione, non ho avuto nessun modello. Probabilmente avrò proiettato me stesso in alcune parti; scrivere mi ha salvato.

Il romanzo sarà lungo 272 pagine ed è stato scritto in soli due mesi, da inizio febbraio a fine marzo di quest’anno.

Non avevo alcuna attività di gruppo con i NEWS. Ho lavorato come attore, ma scrivere era ciò che volevo fare più di ogni altra cosa. Ho deciso di fare qualcosa per conto mio, qualcosa che magari avrebbe fatto bene anche agli altri membri. Pubblicare un romanzo prima di compiere 25 anni è sempre stato il mio sogno.

E così si è messo al lavoro e, una volta messo il punto finale alla sua opera, ha consegnato il manoscritto a un membro dello staff della Johnny’s Entertainment, che l’ha prontamente consegnato alla Kadokawa Publishing. La casa editrice non ha avuto che parole entusiaste per il giovane scrittore. Per l’occasione, il ragazzo ha anche cambiato il modo di scrivere il suo nome, passando dai kanji (加藤成亮) al nome, Shigeaki, scritto in katakana: 加藤シゲアキ.

Shige ha anche commentato il recente ridimensionamento dei NEWS, augurando ogni bene ai due amici in partenza e dichiarando di essere felice che il gruppo non sia stato sciolto: il suo desiderio, a quanto pare, sarebbe quello di essere talmente occupato con le attività dei NEWS da poter scrivere solo un romanzo ogni due o tre anni.

Certo, sappiamo che i NEWS hanno passato (e stanno passando) dei momenti difficili, ma che dire di un ragazzo che è riuscito non solo a trasformare un periodo di magra in un’occasione per lavorare indipendentemente, ma ha anche realizzato il sogno di una vita? Noi siamo estremamente orgogliose di lui, e non vediamo l’ora di mettere le mani su questo suo primo (e speriamo non ultimo) romanzo… romanzo che permette a Shigeaki Kato di entrare a tutti gli effetti nel pantheon dei bonazzi intellettuali, subito al fianco di un altro bellissimo della letteratura nipponica: tale Hiro Mizushima, ovviamente (ne avevamo parlato qui).

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Guarda come ti stalkero la Ueto

Punto uno! Ambitious Japan! e Mamushi hanno da poco compiuto dieci giorni. Auguri a parte, ci troviamo già con oltre 1600 visite ed una media di quasi 160 visite al giorno. Noi vi amiamo, vi amiamo, vi amiamo! E se anche voi ci amate, se non l’avete ancora fatto, seguiteci su Facebook (ma sì, un po’ di pubblicità concedetecela, ogni tanto), dove aggiorniamo costantemente con gli articoli che scriviamo man mano.

Punto due! Siccome noi siamo, in fondo in fondo, delle personcine socievoli, quando abbiamo trovato un blog di diffusione di informazioni e notizie provenienti dal Giappone, chiamato Asakusa, tutte scodinzolanti (fa paura una vipera che scodinzola, eh?) siamo andate a chiedere uno scambio di link. Risultato? Messaggio rimosso senza nessuna risposta. Ne abbiamo chiesto il motivo. Risultato? Messaggio rimosso di nuovo. È bello vedere come ci si fa i nemici senza ancora aver alzato un dito, giusto? Giusto. Ma noi continuiamo per la nostra strada, ovviamente.

Punto tre! Vi abbiamo chiesto su chi desideraste avere pettegolezzi, voi ci avete risposto, e noi abbiamo trovato, ovviamente. Siete già seduti in punta sulla sedia, mangiandovi le unghie in attesa di scoprire chi sarà la nostra vittima designata di oggi? Allora cominciamo subito.


La nostra vittima designata di oggi altri non è che il bell’avvocato dei NEWS, Shigeaki Kato.
Certo è che, quando hai una laurea in legge, un bel faccino pulito e origini Osakesi ben nascoste dietro un Giapponese perfetto e sempre correttissimo, non a molti viene voglia di indagare sul tuo oscuro (oscuro?) passato, intuendo forse che sia noioso, o magari poco comprensibile come gli articoli che scrive su Myojo nella sua rubrica.
La vita del bell’avvocato, in ogni caso, non appare proprio come un tripudio di scandalo, ammettiamolo, almeno sino al 2008, quando viene scelto proprio per un ruolo di avvocato (evviva l’originalità sempre e comunque, ma mister Kato e giacca e cravatta ci piace sempre) nel drama Hokaben, al fianco della bella e dolcissima Aya Ueto (click! per chi non avesse idea di chi sia questa fanciulla, se è possibile). Ed è qui che nascono i, se così li vogliamo chiamare, problemi.
Il nostro bel Shige, dopo i primi problemi a mantenere il suo ruolo nel drama – la produzione temeva che il poco carattere del ragazzo che tende sempre a rimanere inosservato facesse colare a picco lo share della produzione, mettendo a rischio così anche la popolarità sino ad ora sempre stata indiscussa di Aya – ce la fa, e il drama non ne esce vittorioso, ma nemmeno malaccio, considerata la noia mortale che tendono ad essere i drama giapponesi sui salarymen (ricordiamo con un sospiro ed una lacrima Anego e Sapuri, che se non ci fossero stati l’Akanishi ed il Kamenashi nazionale a tirarli su, non so proprio che ne sarebbe stato). Hokaben chiude infatti con uno share dell’8% in media, non altissimo, ma nemmeno disastroso come altri.

Ma il problema, signori e signore, non sta di certo qui: il nostro bel Kato infatti, lavorando fianco a fianco con Aya, si è ovviamente preso una bella sbandata per la fanciulla. E sì sa, forte dei pettegolezzi che giravano sui suoi colleghi, ci sperava, che qualcosa potesse succedere con la fanciulla sul set del drama. Già, ci sperava, niente da fare.
La situazione precipita del tutto quando si viene a scoprire che l’idol fosse, in effetti, un grandissimo fan della Ueto da ormai tempi immemorabili, al punto da vantare una vasta e alquanto imbarazzante collezione di fotografie, riviste, interviste, CM, drama registrati o comprati, film e quant’altro. Insomma, non solo imbarazzante, ma molto imbarazzante. Addirittura, ha cominciato a chiamare la fanciulla “Ueto-sama“, aggiungendo il suffisso onorifico che più onorifico non si può al suo nome, facendola vergognare a morte e spingendola addirittura a lamentarsi delle continue pressioni che riceveva dal suo co-protagonista sul set del drama, che però, al momento delle scene, cadeva in una sorta di mutismo tipico da fanboy adorante di fronte alla stella dei suoi occhi. Per di più, ricercando nelle numerose interviste che aveva collezionato informazioni su quale tipo di uomo potesse piacere ad Aya, è venuto a sapere che lei ama gli uomini un po’ selvaggi. E che succede? Ci appare sul set vestito da militare. Insomma, Shige, proprio classica cottarella da ragazzino delle medie, ci mancava soltanto che le facesse i dispetti per poi correre a salvarla o le tirasse i capelli e saremmo stati a posto.
Ma il nostro eroe, ovviamente, non si arrende di certo: a circa un mese dall’inizio della produzione del drama, Kato dichiara a gran voce che Aya Ueto sarà sua in soli tre mesi. Aya ride e non è particolarmente impressionata dalle sue parole, ma siccome è una ragazzina dolce, non glielo fa notare. E cosa succede? Niente, ovviamente. Il povero ragazzo fallisce, e la cosa non ci stupisce, dato che il suo piano includeva il portare la co-protagonista al bowling e offrirle una cena nel ristorante della madre dell’amico e collega Keiichiro Koyama.
Due mesi dopo, quindi, lo vediamo apparire mano nella mano con una ragazza sconosciuta, pare una sua collega dell’università, di rosa vestita e con un’impressionante somiglianza con l’attrice che ha rubato il cuore del povero Kato, che evidentemente deve averla chiamata Aya per sbaglio, perché pare che l’appuntamento non sia durato nemmeno al punto dell’accompagnamento a casa e del bacino in macchina. Tesoro, l’idolatria è una brutta cosa, veramente.

Che poi non so voi, ma io, con Shige ci sarei stata. Anche mi avesse portato davvero solo al ristorante di mamma Koyama.