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Rosa e Grigio e Shigeaki Kato

Il famosissimo quotidiano Nikkan Sports ha dato una splendida notizia a tutte le fans dei NEWS, e in particolare del nostro bell’idol intellettuale Shigeaki Kato… e diciamocelo, da quando i NEWS si sono persi per strada Tomohisa Yamashita e Ryo Nishikido (di cui la mia collega parlerà ampiamente in un prossimo articolo), le belle notizie sono più che benvenute.

Proprio oggi è stato annunciato che, invece di passare il tempo a mangiarsi le unghie o studiare noiosissimi trattati di economia (o qualsiasi cosa faccia Shige quando non lavora), il cervellone del gruppo ha ultimato la stesura del suo primo romanzo. Avete capito bene: il 28 gennaio 2012 Shige farà ufficialmente il suo debutto nel mondo dell’editoria con il romanzo “Pink and Grey”.

Shigeaki Kato (NEWS)

La storia ruota attorno a due amici, Daiki Kawada e Shingo Suzuki, che si conoscono a scuola e sviluppano una stretta amicizia. Durante il liceo, entrambi iniziano a lavorare part-time nel mondo dello spettacolo, con la differenza che Shingo diventa presto una star, mentre Daiki riesce a ottenere solo ruoli secondari. Smettono di frequentarsi per un po’, ma sono destinati ad incontrarsi di nuovo.

Nonostante sia normale, data l’ambientazione, pensare che Shige si sia ispirato a qualcuno per la creazione dei due personaggi principali, il ragazzo ha dichiarato: “E’ tutta finzione, non ho avuto nessun modello. Probabilmente avrò proiettato me stesso in alcune parti; scrivere mi ha salvato.

Il romanzo sarà lungo 272 pagine ed è stato scritto in soli due mesi, da inizio febbraio a fine marzo di quest’anno.

Non avevo alcuna attività di gruppo con i NEWS. Ho lavorato come attore, ma scrivere era ciò che volevo fare più di ogni altra cosa. Ho deciso di fare qualcosa per conto mio, qualcosa che magari avrebbe fatto bene anche agli altri membri. Pubblicare un romanzo prima di compiere 25 anni è sempre stato il mio sogno.

E così si è messo al lavoro e, una volta messo il punto finale alla sua opera, ha consegnato il manoscritto a un membro dello staff della Johnny’s Entertainment, che l’ha prontamente consegnato alla Kadokawa Publishing. La casa editrice non ha avuto che parole entusiaste per il giovane scrittore. Per l’occasione, il ragazzo ha anche cambiato il modo di scrivere il suo nome, passando dai kanji (加藤成亮) al nome, Shigeaki, scritto in katakana: 加藤シゲアキ.

Shige ha anche commentato il recente ridimensionamento dei NEWS, augurando ogni bene ai due amici in partenza e dichiarando di essere felice che il gruppo non sia stato sciolto: il suo desiderio, a quanto pare, sarebbe quello di essere talmente occupato con le attività dei NEWS da poter scrivere solo un romanzo ogni due o tre anni.

Certo, sappiamo che i NEWS hanno passato (e stanno passando) dei momenti difficili, ma che dire di un ragazzo che è riuscito non solo a trasformare un periodo di magra in un’occasione per lavorare indipendentemente, ma ha anche realizzato il sogno di una vita? Noi siamo estremamente orgogliose di lui, e non vediamo l’ora di mettere le mani su questo suo primo (e speriamo non ultimo) romanzo… romanzo che permette a Shigeaki Kato di entrare a tutti gli effetti nel pantheon dei bonazzi intellettuali, subito al fianco di un altro bellissimo della letteratura nipponica: tale Hiro Mizushima, ovviamente (ne avevamo parlato qui).

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Se questo è un debutto.

Se più o meno siete della mia generazione, non potete non ricordare l’ondata di boy-band che ha infestato i nostri sogni e le nostre televisioni più o meno tra la quinta elementare e la prima superiore (c’è poi chi, recidivo nell’abbandonare la propria pre-adolescenza, ha proseguito oltre, e chi invece si è fatto beffa delle boy-band occidentali per dedicarsi alle non meno rispettabili – parliamone – boy-band orientali). Bene o male in concomitanza con lo scioglimento del gruppo di ragazzi che furono presi ad immagine delle boy-band di tutto il mondo, i Take That, sono sbucate come funghi tutta una serie di band composte da fanciulli più o meno aitanti e più o meno talentuosi, che andavano dai Backstreet Boys, agli ‘N Sync, i Boyzone, i 5ive, e se ne ricordate ancora tanti altri avrete tutta la mia stima. Ora, siate sinceri (e soprattutto sincere): chi di voi mentre seguiva questi gruppi si chiedeva ogni santo giorno chi sarebbero stati i prossimi? Chi si è chiesto secondo quale malato meccanismo i ragazzi sono stati scelti, chi è stato a sceglierli, quali altri sono stati scartati e perché?
Immagino davvero nessuno.

Quando però ci si appassiona ai ragazzi della Johnny & Associates, per quanto ci si possa sforzare di rimanere fedeli a pochi eletti, queste domande tendono a diventare inevitabili – principalmente perché, in effetti, la creazione ed il successivo debutto di una nuova unit diventa non solo una questione di stato, ma coinvolge anche molti dei gruppi che hanno debuttato prima di loro.
Ed è esattamente ciò che è successo quest’anno, a ben quattro anni dall’ultimo debutto ufficiale di una unit sotto la J&A, ovvero gli
Hey!Say!JUMP nel Novembre 2007. E, per debutto ufficiale, intendiamo non solamente la conferenza stampa che lo annuncia, ma anche la pagina personale sul sito dell’agenzia, a scanso degli equivoci creatisi bene o male ovunque dopo il debutto delle varie special unit come NYC Boys e NYC.

Kis-my-Ft2 - Everybody GO!

Il 2011 è stato quindi indubbiamente un anno di grandi sorprese: si comincia già dal 12 Febbraio, infatti, quando durante l’ultima data del tour dei Kis-my-Ft2, all’epoca ancora considerati Johnny’s Juniors nonostante l’enorme fama sempre più in ascesa, al leader del gruppo Hiromitsu Kitayama è stata consegnata una misteriosa lettera. Possiamo solamente immaginare il fiato sospeso delle migliaia di fan che erano ad assistere al concerto dei ragazzi, mentre i loro idoli subito dopo aver letto la letterina, già esplodevano in festeggiamenti e corse euforiche in giro per l’enorme teatro, senza spiegar loro alcunché.
Certo, non che ci fossero ancora dubbi: il debutto era nell’aria ormai da mesi, e quella lettera altro non faceva che annunciare loro l’uscita del primo singolo, in Maggio sotto la casa discografica
Avex Trax – che tra le sue fila conta non solo i loro senpai Tackey & Tsubasa e V6, ma anche artisti del calibro e della fama di Namie Amuro, BoA, EXILE, Gackt e Ayumi Hamasaki.

L’uscita e la preparazione del singolo sono state purtroppo ritardate a causa del terremoto dell’11 Marzo, ma con l’annuncio della data d’uscita ufficiale, il 10 Agosto 2011, i ragazzi cominciano a battere un record dopo l’altro senza che il loro primo singolo sia effettivamente ancora uscito: i Kis-my-Ft2 sono, infatti, il primo gruppo della J&A a rilasciare il proprio singolo di debutto ben in otto Paesi asiatici (Giappone, Malesia, Thailandia, Hong Kong, Corea, Filippine, Singapore e Taiwan).
Il 29 Luglio, durante un altro dei loro concerti alla Yokohama Arena, un’altra lettera a sorpresa annuncia ai ragazzi il loro secondo record: il 28 Agosto, a soli diciotto giorni dalla futura uscita del loro primo singolo, avrebbero tenuto un concerto al Tokyo Dome, battendo il precedente record di trentotto giorni detenuto da Tackey & Tsubasa ed Hey!Say!JUMP.
Con l’uscita del singolo, i ragazzi sembrano ormai inarrestabili. Everybody GO! vende 175,239 copie solamente il primo giorno, debuttando in prima posizione nella Oricon chart dei singoli, raggiungendo la quota di oltre 316mila copie nella prima settimana e piazzandosi in terza posizione dei singoli di debutto più venduti in assoluto di tutto il Giappone (dopo Real Face dei KAT-TUN e A-RA-SHI degli Arashi). A consacrare il loro debutto, il giorno stesso viene pubblicata la loro pagina sul sito ufficiale della Johnny & Associates, al fianco degli altri gruppi.
Ma le sorprese, per loro, non sembrano finire: il 28 Agosto, durante il loro primo concerto al Tokyo Dome, l’ennesima letterina annuncia il loro terzo e quarto record. Nel 2012, il gruppo partirà per un tour che toccherà tutte e 47 le prefetture del Giappone (record precedentemente detenuto dai Kanjani8, celebrato con il DVD 47), ed alcuni Paesi asiatici (Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Thailandia, Singapore), proclamando i Kis-my-Ft2 ufficialmente il primo gruppo ad uscire dal Giappone così velocemente dopo il debutto.
Insomma, con i Kis-my-Ft2, l’agenzia sembrava aver trovato la formula perfetta per un enorme successo: un debutto atteso per anni non può che esplodere e far scalare ai ragazzi la classifica delle unit dell’agenzia più popolari di sempre, sino a far ottenere loro il loro programma radio, i loro blog ufficiali, nonché vari programmi televisivi dove vengono presi come ospiti fissi.

Eppure, le sorprese del 2011 non finiscono qui.
Forse la temuta Hallyu Wave, con le loro continue “invasioni” di band coreane in terra nipponica, o forse la celebrità ancora in ascesa delle ragazze di Akimoto Yasushi (le varie AKB48, SDN48, SKE48 e chi più ne ha più ne metta), sembrano aver quasi messo, passatemi l’espressione, il pepe sulla coda del vecchio Johnny Kitagawa, capostipite e creatore della J&A.



I primi di Settembre, quando l’euforia per il recente successo dei Kis-my-Ft2 non si era ancora nemmeno lontanamente assorbita, Kitagawa appare in tutto il suo anziano splendore – chiaramente è una presa per i fondelli, passatemi anche questa – all’apertura di uno dei più famosi e ben riusciti musical dei suoi ragazzi, lo
Shounentachi.
Qui annuncia che una delle unit di Johnny’s Juniors protagoniste, gli
ABC-Z, che nel loro passato vantano un curriculum praticamente analogo a quello dei Kis-my-Ft2, se sostituiamo i pattini con i salti mortali, sembra renderlo molto fiero.
Gli ABC-Z hanno talento nella danza, nel canto e nella recitazione.” Ha annunciato, orgoglioso. “Non mi dispiacerebbe mandarli addirittura oltreoceano. Potrei aggiungere un paio di membri al gruppo e rinominarli ABC-xyZ, dove la xy sta per Sexy.”
Insomma, ambizione di trasformare l’abbecedario in un algoritmo a parte, dopo l’iniziale sorpresa nessuno sembrava realmente stupito che dopo l’enorme successo riscosso da un gruppo che attendeva il debutto da anni, la mossa più logica sarebbe sembrata cominciare a lavorare su un altro gruppo in attesa da bene o male altrettanti anni – c’era addirittura chi faceva notare ancora più analogie, come il fatto che aggiungere due membri agli ABC-Z li avrebbe fatti diventare in sette, esattamente come sette sono i Kis-my-Ft2.
Niente di più logico, giusto?

E invece no, sbagliato.
Pochissimi giorni dopo, un inquietante pettegolezzo unito ad una delle tradizioni dell’agenzia, comincia ad espandersi per il web: la possibilità di un nuovo debutto per l’apertura dei mondiali di pallavolo, così come è stato per molti anni precedenti (V6, Arashi, NEWS ed Hey!Say!JUMP sono tutte unit appositamente formate per creare il tema della nazionale di pallavolo).
La possibilità che a cantare il tema per la nazionale di quest’anno sarebbero stati proprio gli ABC-(xy)Z sembrava tutto sommato concreta, nonostante il recente infortunio al piede di uno dei componenti più importanti della unit, Fumito Kawai, ed il conseguente commento di Kitagawa sul fatto che avrebbe atteso la sua completa ripresa prima di affidare al gruppo qualcosa di grosso.
Oltre a questo, anche il ricordo di come tutti gli anni precedenti la unit fosse stata formata da ragazzini presi bene o male a caso da diversi gruppi di Juniors ha fatto sorgere qualche dubbio alle irriducibili fan in attesa del debutto di ABC-Z e compagnia, ed infatti, entro pochi giorni, anche quest’ennesima – ma non ultima – speranza è stata smentita.


Il debutto era infatti stato programmato per lo scorso 16 Novembre per una nuovissima unit a cui è stato dato il nome di Sexy Zone, di cinque componenti, Kento Nakajima e Fuma Kikuchi– rispettivamente 17 e 16 anni, provenienti dalla unit di Johnny’s Juniros B.I. Shadow, nonché ballerini di supporto nelle uscite speciali di NYC Boys e Nakayama Yuma with B.I. Shadow – e tre nuovissimi piccoli talenti, Shori Sato, volto nonché frontman del gruppo a soli 14 anni, Sou Matsushima, 13 anni, e Marius You, soli 11 anni, di etnia nippo-tedesca e con poca conoscenza della lingua giapponese, dato che abitava in Germania sino a pochi mesi fa.
Se pensate che ci sia qualcosa di incredibilmente sbagliato nel dare un’immagine sexy ad un gruppo di adolescenti e pre-adolescenti, non preoccupatevi, decisamente non siete gli unici. C’è chi vi dirà che dare un nome più adatto ad una unit composta da ragazzini così giovani avrebbe imposto su di essa immancabilmente una data di scadenza – che sappiamo essere una bugia, basterebbe pensare ai Kinki Kids, che bambini non sono più da un pezzo – ma con ogni probabilità la decisione è stata presa solamente in base al target sempre più basso a cui questo genere di debutti sembrano rivolgersi.

Sexy Zone

E se prima avevamo senza pudore ammesso che i Kis-my-Ft2 sembravano essere la ricetta perfetta per un debutto di successo, ignorare da parte dell’agenzia tutto ciò che avevano imparato dalle vendite del loro singolo non ha portato bene ai piccoli Sexy Zone: con “sole” 57mila o poco più copie vendute, il loro omonimo singolo ha debuttato al secondo posto della Oricon Charts con un distacco di circa dodicimila copie dalla prima posizione, occupata da Perapera perao delle Not Yet, una delle sub-unit delle AKB48, ormai in guerra aperta con la J&A quando si tratta di vendite – nonostante, duole ammetterlo, contro il milione di copie vendute il primo giorno di molti dei singoli delle ragazze ci sia poco o niente da fare.
Che la J&A accetti un debutto recente in seconda posizione, però, non è proprio una possibilità: ci è voluto decisamente poco a rubare una delle tattiche più remunerative di Akimoto Yasushi per racimolare copie vendute, riuscendo addirittura a renderla ancora più scorretta, e così anche Kitagawa ha fatto impennare le vendite dei suoi Sexy Zone.
È bastato, in effetti, un evento a sorpresa con tanto di strette di mano e possibilità di conoscere non solo i protagonisti stessi, ma anche ospiti più grandicelli e più famosi di loro, in questo caso alcuni membri di Kis-my-Ft2 e ABC-Z (un evento, come definito da Ryosuke Hashimoto degli ABC-Z, dove “si può stringere la mano del proprio preferito e portarsi via un po’ del suo DNA”), e sapete qual era l’unico requisito per poter partecipare a questo evento?
Bravi, avete capito subito: esibire una o più copie del singolo dei Sexy Zone.

Che la tattica abbia funzionato, è indubbio: in meno di una settimana, loro e le Not Yet si sono altalenati nelle due prime posizioni, chiudendo con una differenza di poco più di settemila copie a vantaggio dei primi (i Sexy Zone con 170mila copie vendute in sei giorni e le Not Yet con 163mila).
L’unica cosa certa è che il debutto dei Sexy Zone non è ancora stato ufficializzato e consacrato dalla loro pagina personale sul Johnny’s net, ed appaiono ancora sotto la dicitura Johnny’s Juniors.
Che Kitagawa stia aspettando per vedere se un debutto del genere sarebbe effettivamente redditizio? O i suoi tecnici si sono semplicemente lasciati catturare dalla pigrizia?

E se in ogni caso non possiamo telefonare a Johnny in persona per chiedergli delle risposte sulle sue discutibili eppure sino ad oggi funzionanti tattiche di mercato, l’unica cosa da fare sembra essere mettersi l’anima in pace. E sentirsi un po’ sporchi ad ascoltare una canzone con un sottofondo di “You guys are so sexy” dove l’età media è bene o male quattordici anni. 

Del Gran Signore di tutte le molestie sessuali, ed altri fattacci

Per non perdere le buone vecchie abitudini del rimanere aggiornati su cosa accade nel patinato mondo di idol, attori ed attrici asiatici mentre noi stiamo qua a farci le unghie (e spesso e volentieri a mangiarcele a causa loro), abbiamo pensato di rimandare ancora di qualche giorno la carrellata dei migliori pettegolezzi del 2010 per uno sguardo sull’attualità.
E di cose in questi giorni ne sono successe, quindi ci duole mettere da parte la discorsività, ma ci tocca, d’altra parte, fare un po’ di ordine nelle vite di questi fanciulli e procedere per punti.

Se per i giapponesi vestire i panni di più o meno conosciuti eroi dei fumetti (dei loro fumetti, i manga) è ormai nel DNA, quando è un fumetto a chiedere in prestito i loro panni, la cosa si fa più interessante.
YOSHIKI, il celebre membro e co-fondatore della band Visual Kei per eccellenza, X Japan, è apparso infatti in compagnia niente di meno che di Stan Lee, il creatore di supereroi del calibro di Spiderman, i Fantastici Quattro e Iron Man, alla sessantottesima edizione dei Golden Globe Awards, a Beverly Hills. I due, infatti, sembrano essere diventati molto amici grazie alla collaborazione annunciata non poco tempo fa: Stan Lee creerà, su modello di YOSHIKI stesso, un supereroe del mondo della musica a fumetti. Il fumetto verrà in seguito tradotto in moltissime lingue (compresa la nostra, con ogni probabilità) ed adattato a serie animata. E, come ogni supereroe che si rispetti, speriamo che non ci faccia attendere a lungo per un film.

Passando alla nostra agenzia preferita di esseri mitologici metà uomo e metà glitter (visto che la definizione vi è piaciuta), dobbiamo purtroppo dare una cattiva notizia a tutte le fans degli Arashi: con il trentesimo compleanno del loro leader e membro più vecchio Satoshi Ohno, l’intero gruppo è da considerare ufficialmente fuori dalle riviste di idol quali Potato, Wink Up e Duet, e d’ora in avanti appariranno solo con interviste ed articoli individuali (questo mese, in particolare, appariranno solamente un’intervista a Masaki Aiba e un articolo sul film di prossima uscita di Kazunari Ninomiya). Questa è un’altra, per chi le chiedeva, delle poche regole note della Johnny & Associates: non appena un gruppo raggiunge la soglia dei 30, deve “diplomarsi” dalle riviste sopra citate, per lasciar posto ai sempre più numerosi gruppi di giovincelli. Così accadde ai KinKi Kids e così anche ai 20th Century (il sottogruppo dei tre più grandi) dei V6: “La regola non scritta non è così rigida, in realtà“, rassicura però uno degli editori di questo genere di magazine, “semplicemente non è più un appuntamento fisso nei loro impegni, ma in caso tutti e cinque fossero liberi nello stesso momento, continueremo a pubblicare servizi fotografici di gruppo“. Certo, se il problema è solo trovarli liberi tutti e cinque nello stesso momento, allora sarà proprio un gioco da ragazzi.

Per esaurire in fretta la parte informativa di questo articolo (ed arrivare alla parte spettegolona, concedetemi il termine), non ci resta che fare un piccolo appunto su un caso di plagio di cui avevamo parlato tempo fa: vi ricordate delle Vocaloid? E chi se ne dimentica, direte voi. E vi ricordate di quella canzone dei KAT-TUN che assomigliava pericolosamente, guarda un po’, proprio ad una delle Vocaloid uscita poco tempo prima? Be’, i produttori della canzone dei KAT-TUN, “NEVER x OVER ~ 「-」IS YOUR PART”, hanno ammesso le influenze della canzone della vocaloid LUKA MEGURINE, ed hanno pubblicamente chiesto scusa ai seguaci di entrambi gli artisti. Il creatore della canzone della Vocaloid, AVTechNO!, che aveva lanciato l’allarme plagio qualche settimana fa, ha lasciato un breve messaggio delle proprie più sentite e sincere scuse ai KAT-TUN stessi ed ai loro fans, specificando che ovviamente la colpa di quanto successo non fosse in alcun modo da attribuire ai ragazzi, ed augurando loro ogni bene per il futuro. I maligni dicono che abbia ricevuto un sacco di soldi per questa sviolinata. Noi non diciamo niente, ma si sa come funziona la Johnny & Associates, no? Meglio insabbiare la cattiva pubblicità.

Il premio per il pettegolezzo più idiota della settimana va senza dubbio al Gran Signore di tutte le Molestie Sessuali, un certo M di una certa agenzia J che si occupa solo di idol uomini. Sì, quando le riviste scandalistiche cercano di nascondere i reali protagonisti dei loro scoop per non avere danni legali di alcun genere, ci riescono veramente male.
E chiarito che si tratti proprio della Johnny & Associates, cosa ha fatto questo povero signor M per meritarsi un titolo così altisonante?
Be’, a quanto pare, è andato in giro lamentandosi di non essere abbastanza popolare con signore e signorine. Il ragazzo – o, per meglio dire, l’uomo, dato che l’articolo mette in chiaro più volte che si tratti ormai di un veterano dell’agenzia – non attrae le donne, non l’ha mai fatto e, arrivati a questo punto della sua carriera, secondo i nostri simpatici articolisti, ha ben poche probabilità di farlo. Come si passi dal lamentarsi della propria sfigataggine all’essere un Gran Signore di tutte le Molestie Sessuali non è del tutto chiaro, ma pare addirittura che le continue lamentele ed il comportamento del povero M stiano cominciando ad attirare l’antipatia di alcuni colleghi della stessa agenzia: un tale A – che le illazioni delle lettrici identificano in Akanishi Jin, Aiba Masaki degli Arashi, Arioka Daiki degli Hey!Say!JUMP, o, persino, gli Arashi al completo –  pare che lo disprezzi e l’abbia ignorato pubblicamente, proprio a causa di questo suo comportamento. “Certo“, commenta il popolare stilista X al Friday, la rivista scandalistica che ha pubblicato questa perla, “se l’agenzia conta nelle sue fila artisti di questo genere, sarà sempre più difficile ottenere lavoro per alcuni di loro“.
Ma a questo punto, chi è questo M, ormai veterano dell’agenzia, che proprio non riesce a piacere alle donne – e pubblicamente se ne lamenta, guadagnandosi questo simpatico titolo?
Le lettrici accanite del Friday non se lo sono, ovviamente, lasciato dire due volte, ed hanno cominciato una vera e propria caccia al Porco per riuscire a scoprire il nome del fortunato vincitore.
E se il primo nome che è venuto in mente è stato quello del famoso solista Masahiko Kondo – conosciuto in patria come Matchy, 46 anni e quasi altrettanti all’attivo di carriera, non esattamente noto per il suo carattere affabile ed aperto – di certo non è il solo.
Nella lista dei veterani – da loro intesi come chiunque abbia già debuttato, ci pare di capire – appaiono infatti in ordine d’età tutta una serie di nomi, tra cui molti che di sicuro non hanno problemi di popolarità nel mondo delle fanciulle: vanno dall’affascinante Masahiro Matsuoka (batterista dei TOKIO, 34 anni), a Go Morita e Ken Miyake (V6, entrambi 31 anni), Jun Matsumoto (Arashi, 27 anni), Shingo Murakami e Ryuhei Maruyama (Kanjani8, rispettivamente 28 e 27 anni), sino ad assai meno veterani come Takahisa Masuda (NEWS, 24 anni) ed addirittura il piccolo Ryutaro Morimoto (Hey!Say!JUMP, solamente 15 anni).
La sottoscritta ovviamente punta l’accusatorio indice contro il piccolo Ryutaro e la sua faccina da bravo bambino che chissà cosa nasconde, oppure Tatsuki Muro dei VETERAN, altrimenti detto quello altissimo e non proprio bello dei Kansai Junior’s. Ma mi rimetto al vostro giudizio.

Ad ogni social idol il suo social network

Quando sono le solite malfamatissime riviste scandalistiche a mettere in piazza tutti i più turpi particolari della vita di un idol, si sa, i manager non possono far altro che sospirare ed alzare le spalle – ed occasionalmente snocciolare qualche mazzetta per mettere a tacere i segreti peggiori. Ma quando invece le riviste scandalistiche – se per difendere il loro territorio o se per amor del quieto vivere non si sa – cercano alla bell’e meglio di evitare, come si suol dire, di fare proprio nomi e cognomi, ci pensano direttamente i ragazzi implicati a metterci il nome, o meglio, metterci la faccia.

Chi un minimo si è appassionato alle mirabolanti vicende della Truppa Akanishi – o Akanishi Gundam, perché è più deficiente e meglio si addice al gruppo, a nostro parere, se non altro – non può non aver sentito parlare del famoso Club L, dove questi gran bravi ragazzi amano ritrovarsi in compagnia a trascorrere qualche piacevole serata davanti ad un the freddo con l’ombrellino (crediamoci). Le vicende che hanno avuto luogo in quel Night Club sono le più disparate, e non tutte sono riuscite a passare esattamente sotto silenzio: dai festeggiamenti per i compleanni dei vari Akanishi e Yamashita, agli incontri sporadici di quest’ultimo con la sua ex fiamma, la bella Yuu Abiru – che, per farvi capire un po’ che tipo sia, è una delle più care amiche dell’Uwasa Queen Erika Sawajiri, ed è stata licenziata dopo che la sua agenzia aveva scoperto che ad undici anni aveva l’abitudine di rubacchiare in giro, e da allora gliene sono successe bene o male di tutti i colori. Ma se siete in pena per la fanciulla, non temete, è stata vista proprio al Club L insieme a niente meno che Kim Jaejoong, ex Tohoshinki ed ora JYJ, nonché membro onorario della Truppa Akanishi, perché sì, pare che tra loro la regola del “non guardare l’ex ragazza del tuo amichetto” non valga.

Ma arriviamo al punto, e arriviamoci in fretta: per quanto le riviste scandalistiche cercassero di mantenere segreto il vero nome di questo Club L. – chissà, probabilmente più per paura della concorrenza che per altro – la cosa non è potuta durare a lungo, perché sono stati gli stessi famosi assidui frequentatori a rivelare, anche piuttosto ingenuamente, la denominazione del locale. Come? Ovviamente apparendo in bella vista su FaceBook.

Il primo ad attirare l’attenzione è stato ovviamente il Sexy Osaka Midget nazionale, dato che come sappiamo lui l’attenzione non la attira per niente, è tanto un bravo ragazzo che sta sempre sulle sue. Ryo Nishikido, membro dei NEWS e dei Kanjani8, si è fatto ritrarre in tutto il suo splendore (ed in tutta la sua ebbrezza, direi, guardando la foto) ad una serata chiamata Electric Nightbirds, al New Lex Tokyo – ed ecco svelato il nome del misterioso Club L. Ed ecco svelato anche il motivo della recente passione di Nishikido per lo slang americano, perché sempre tutta colpa di Akanishi (o dell’Aquaneesha, per citare una delle sue più recenti interviste) non può essere: pare che il ragazzo ami passare la serata in compagnia di stranieri, improvvisando qualche conversazione con il suo inglese non proprio perfetto – ma diciamo anche un po’ stentato… – nonostante gli altri sappiano magari benissimo il Giapponese. Inutile dirvi quanto ami passare la serata soprattutto in compagnia di ragazze straniere, preferibilmente modelle, nonostante ogni tanto pare che si sbagli e finisca a scambiarsi qualche bacetto non con la ragazza che aveva scelto (e questo mi ricorda parecchio Hey Girl!, la canzone scritta con Jin – da qualche parte avran dovuto pure prendere ispirazione, o sbaglio?), ma con un’altra, onde poi riscuotersi dal suo stato di perenne ubriaco ed allontanarla malamente.
In ogni caso, basta dare un’occhiata veloce alle foto di Facebook della pagina ufficiale del New Lex Tokyo per capire immediatamente che Ryo sia un habitué del locale: quando non appare da solo a bere e a caccia della prossima modella da importunare (click!), eccolo riconoscibile tra la folla con gli altri ragazzi della Truppa (click!, si notano soprattutto Akanishi e Hironori Kusano), abituali frequentatori del locale anche loro, come si nota dalle foto del piccolo Reho Akanishi (click!) amabilmente piazzato accanto al DJ, o il giovanissimo ballerino del corpo di ballo di Akanishi, Joey Tee (click!). Il mongolino d’oro però va senza dubbio all’ex Johnny’s Hironori Kusano (click!), che non contento di essere finito su Facebook, va anche a mettersi il tag con il proprio profilo – e, nel caso ancora qualcuno avesse dubbi sul fatto che fosse o meno ancora parte dell’agenzia, questo dovrebbe togliere ogni dubbio, dato che ai ragazzi non è permesso iscriversi ai Social Network (non che questo abbia fermato il signor Akanishi, o meglio, Fernandez Jin a suo tempo). Insomma, il succo della questione è che i ragazzi della truppa stanno più al Lex che a casa loro, e anche se sono Giapponesi non sono ninja per niente, al punto tale che uno degli ultimi album delle serate è intitolato “Jin’s Farewell“, una festa per dare un arrivederci ad Akanishi che di lì a poco sarebbe partito per il tour negli Stati Uniti.

La cosa preoccupante è, in effetti, che nonostante anche Jin Akanishi, Tomohisa Yamashita e gli Shirota siano spesso e volentieri presenti alle feste del locale, riescono a fare persino più attenzione di Nishikido a non farsi beccare in flagrante a importunare modelle dalle più svariate età anagrafiche e a non litigare con le fanciulle che gli rifiutano qualche effusione più intima o che non gradiscono i suoi ormai famosi morsi – addirittura, su qualche rivista scandalistica giapponese i giornalisti non hanno potuto fare a meno di esprimere il loro stupore per come all’estero venga sempre additato il povero Jin come “il Johnny’s sui generis e disturbatore”, che un santo non sarà, ma insomma, Ryo ne fa di peggiori, eccome.
Non so voi, ma io mi aspetto che all’entrata del New Lex presto venga appeso un cartello con su scritto “Attenzione al Nishikido!”.

Guarda come ti stalkero la Ueto

Punto uno! Ambitious Japan! e Mamushi hanno da poco compiuto dieci giorni. Auguri a parte, ci troviamo già con oltre 1600 visite ed una media di quasi 160 visite al giorno. Noi vi amiamo, vi amiamo, vi amiamo! E se anche voi ci amate, se non l’avete ancora fatto, seguiteci su Facebook (ma sì, un po’ di pubblicità concedetecela, ogni tanto), dove aggiorniamo costantemente con gli articoli che scriviamo man mano.

Punto due! Siccome noi siamo, in fondo in fondo, delle personcine socievoli, quando abbiamo trovato un blog di diffusione di informazioni e notizie provenienti dal Giappone, chiamato Asakusa, tutte scodinzolanti (fa paura una vipera che scodinzola, eh?) siamo andate a chiedere uno scambio di link. Risultato? Messaggio rimosso senza nessuna risposta. Ne abbiamo chiesto il motivo. Risultato? Messaggio rimosso di nuovo. È bello vedere come ci si fa i nemici senza ancora aver alzato un dito, giusto? Giusto. Ma noi continuiamo per la nostra strada, ovviamente.

Punto tre! Vi abbiamo chiesto su chi desideraste avere pettegolezzi, voi ci avete risposto, e noi abbiamo trovato, ovviamente. Siete già seduti in punta sulla sedia, mangiandovi le unghie in attesa di scoprire chi sarà la nostra vittima designata di oggi? Allora cominciamo subito.


La nostra vittima designata di oggi altri non è che il bell’avvocato dei NEWS, Shigeaki Kato.
Certo è che, quando hai una laurea in legge, un bel faccino pulito e origini Osakesi ben nascoste dietro un Giapponese perfetto e sempre correttissimo, non a molti viene voglia di indagare sul tuo oscuro (oscuro?) passato, intuendo forse che sia noioso, o magari poco comprensibile come gli articoli che scrive su Myojo nella sua rubrica.
La vita del bell’avvocato, in ogni caso, non appare proprio come un tripudio di scandalo, ammettiamolo, almeno sino al 2008, quando viene scelto proprio per un ruolo di avvocato (evviva l’originalità sempre e comunque, ma mister Kato e giacca e cravatta ci piace sempre) nel drama Hokaben, al fianco della bella e dolcissima Aya Ueto (click! per chi non avesse idea di chi sia questa fanciulla, se è possibile). Ed è qui che nascono i, se così li vogliamo chiamare, problemi.
Il nostro bel Shige, dopo i primi problemi a mantenere il suo ruolo nel drama – la produzione temeva che il poco carattere del ragazzo che tende sempre a rimanere inosservato facesse colare a picco lo share della produzione, mettendo a rischio così anche la popolarità sino ad ora sempre stata indiscussa di Aya – ce la fa, e il drama non ne esce vittorioso, ma nemmeno malaccio, considerata la noia mortale che tendono ad essere i drama giapponesi sui salarymen (ricordiamo con un sospiro ed una lacrima Anego e Sapuri, che se non ci fossero stati l’Akanishi ed il Kamenashi nazionale a tirarli su, non so proprio che ne sarebbe stato). Hokaben chiude infatti con uno share dell’8% in media, non altissimo, ma nemmeno disastroso come altri.

Ma il problema, signori e signore, non sta di certo qui: il nostro bel Kato infatti, lavorando fianco a fianco con Aya, si è ovviamente preso una bella sbandata per la fanciulla. E sì sa, forte dei pettegolezzi che giravano sui suoi colleghi, ci sperava, che qualcosa potesse succedere con la fanciulla sul set del drama. Già, ci sperava, niente da fare.
La situazione precipita del tutto quando si viene a scoprire che l’idol fosse, in effetti, un grandissimo fan della Ueto da ormai tempi immemorabili, al punto da vantare una vasta e alquanto imbarazzante collezione di fotografie, riviste, interviste, CM, drama registrati o comprati, film e quant’altro. Insomma, non solo imbarazzante, ma molto imbarazzante. Addirittura, ha cominciato a chiamare la fanciulla “Ueto-sama“, aggiungendo il suffisso onorifico che più onorifico non si può al suo nome, facendola vergognare a morte e spingendola addirittura a lamentarsi delle continue pressioni che riceveva dal suo co-protagonista sul set del drama, che però, al momento delle scene, cadeva in una sorta di mutismo tipico da fanboy adorante di fronte alla stella dei suoi occhi. Per di più, ricercando nelle numerose interviste che aveva collezionato informazioni su quale tipo di uomo potesse piacere ad Aya, è venuto a sapere che lei ama gli uomini un po’ selvaggi. E che succede? Ci appare sul set vestito da militare. Insomma, Shige, proprio classica cottarella da ragazzino delle medie, ci mancava soltanto che le facesse i dispetti per poi correre a salvarla o le tirasse i capelli e saremmo stati a posto.
Ma il nostro eroe, ovviamente, non si arrende di certo: a circa un mese dall’inizio della produzione del drama, Kato dichiara a gran voce che Aya Ueto sarà sua in soli tre mesi. Aya ride e non è particolarmente impressionata dalle sue parole, ma siccome è una ragazzina dolce, non glielo fa notare. E cosa succede? Niente, ovviamente. Il povero ragazzo fallisce, e la cosa non ci stupisce, dato che il suo piano includeva il portare la co-protagonista al bowling e offrirle una cena nel ristorante della madre dell’amico e collega Keiichiro Koyama.
Due mesi dopo, quindi, lo vediamo apparire mano nella mano con una ragazza sconosciuta, pare una sua collega dell’università, di rosa vestita e con un’impressionante somiglianza con l’attrice che ha rubato il cuore del povero Kato, che evidentemente deve averla chiamata Aya per sbaglio, perché pare che l’appuntamento non sia durato nemmeno al punto dell’accompagnamento a casa e del bacino in macchina. Tesoro, l’idolatria è una brutta cosa, veramente.

Che poi non so voi, ma io, con Shige ci sarei stata. Anche mi avesse portato davvero solo al ristorante di mamma Koyama.

Quali nuove dall’Entertainment Giapponese?

In questi giorni è stato divertente addentrarsi, perché non ammetterlo, nel passato oscuro (ma de che) dei nostri cari idoli. Ma che ci stanno combinando ultimamente?

Per prima cosa, è quasi di dovere rispondere ai commenti sul precedente post dove abbiamo insinuato (ma anche un po’ più che insinuato, va là) che il nostro Golden Boy Tomohisa Yamashita fosse omosessuale: le statistiche danno ragione a chi afferma che sia impossibile che ogni singolo artista che ha un contratto con la Johnny & Associates possa essere eterosessuale, e le voci di corridoio puntano tutte il dito contro di lui. Quello che noi facciamo è dare ascolto alle voci di corridoio (che, per chi ci chiedeva le fonti, sono sempre le stesse: Bubka, soprattutto, altri giornali scandalistici minori e spesso nemmeno tutti giapponesi, ed i post su ameblo.jp delle fanciulle che come noi si divertono da pazzi con queste cose), perché, è inutile negarlo, sono di sicuro molto più divertenti delle noiose informazioni “ufficiali” su che donnina perfetta vorrebbero per loro i nostri idol – che diciamocelo, quelle interviste tendono un po’ tutte ad assomigliare ai temini delle elementari dove chiedevano di descrivere l’amichetto, la sorellina, la scuola che vorrei.

E, per calmare le acque, sì, sono voci di corridoio anche quelle che danno Tomohisa Yamashita e Keiko Kitagawa sull’orlo del talamo nuziale: la fonte non è niente meno che Twitter, il social network più pettegolo del mondo – e per essere più pettegoli di Facebook ce ne vuole, ma ce ne vuole. Il bello di Twitter sta nel fatto che quando i poveretti sono stai beccati in giro a fare shopping, immediatamente decine di Tweets sono apparsi sul sito, pronti a registrare ogni loro spostamento. Una fanciulla ha avuto la pessima idea di dire che sembrava che la coppia – o presunta tale – si stesse dirigendo in un negozio di gioielli ipotizzando che il ragazzo volesse scegliere un anello di fidanzamento per Keiko: in meno di dieci minuti, il Tweet è stato riportato da moltissimi altri utenti, cambiando la notizia sino a farla diventare la paparazzata dei due già in abito da sposi, o quasi. Quel che sarà sarà, noi non lo sappiamo, anzi, a differenza di ci pare aver capito bene o male chiunque, la Kitagawa ci piace anche: ciò che è certo, è che le agenzie dei due ragazzi si sono ben guardate dal confermare una possibile relazione stabile, anche perché, nonostante i pettegolezzi comincino ad essere piuttosto numerosi, questi vengono pur sempre beccati in giro meno di una volta al mese. Un po’ poco, per due che sono sull’orlo del matrimonio, no?


Ma passiamo a qualcosa che abbia una fonte un minimo (ma non illudetevi, solo un minimo) più certa di Twitter: si vocifera una possibile collaborazione canora e musicale tra Jin Akanishi e la bellissima (se odiate anche lei va bene, ma non ditecelo a voce troppo alta, ci si spezzerebbe il cuore) Meisa Kuroki.
In verità, ciò di cui parla l’articolo è apparentemente (apparentemente sì, soprattutto perché la scan è pessima e tutto è così piccolo che non abbiamo la sicurezza di ciò che abbiamo letto) solo il fatto che il produttore Takeshi Kobayashi (produttore di Mr. Children, Remioromen, e, recentemente, LANDS, la band che aveva come vocalist proprio Akanishi) collaborerà con Meisa durante l’estate. L’ipotesi che Akanishi si aggiunga alla collaborazione è, appunto, solo un’ipotesi (e forse una speranza), in quanto i due ragazzi sono amici “di club” da tempo e Meisa, oltretutto, è anche mezza sudamericana, che nelle ricerche di Jin per le sue collaborazioni non guasta mai. Ciò non toglie che ormai ci hanno dato una speranza, e sarà meglio non frantumarcela nel giro di dieci minuti.

Quello che invece di certo non ci aspettavamo, sono le sconcertanti (a dir poco) dichiarazioni del rapper dei KAT-TUN Koki Tanaka durante il programma KAT-TUN style. Durante la puntata, condotta in quel caso da Koki e dal collega Junnosuke Taguchi, nel corner chiamato “Majime ni Hanashima” special (ovvero “Parliamone seriamente”), è arrivata una lettera che era una vera e propria richiesta d’aiuto. Una ragazza all’Ottavo grado (bene o male la nostra terza media), ha scritto: “Sono vittima di bullismo da quando sono al Sesto grado. Ho paura di andare a scuola. Per favore, datemi un consiglio ed un po’ di coraggio”.
Gli episodi di bullismo, purtroppo, in Giappone diventano sempre più seri e frequenti: recentemente, anche la principessina Aiko è rimasta a casa da scuola per oltre una settimana, dopo aver riportato serie lesioni morali dovute proprio ad episodi di bullismo da parte dei compagni di scuola.
Il rapper ha però dato una risposta che nessuno si sarebbe aspettato, proprio da lui: “Quando ero alle elementari, anche io sono stato vittima di episodi di bullismo. Nascondevano le mie scarpe, mettevano puntine sulla mia sedia. Un giorno, qualcuno ha addirittura scritto ‘Stupido’ su un banco, e tutti nella classe hanno indicato me, dicendo ‘Pensiamo che sia stato Tanaka’. L’unico consiglio che posso dare è che ci sia qualcuno ad aiutarti, e che tu continui ad affrontare a testa alta la cosa, alla fine riuscirai a vedere la luce. Questo è ciò che ho fatto io”.
Il bullismo, in Giappone, è un fatto molto più serio di quanto non lo sia qui da noi: viene indicato con il termine ijime (dal verbo ijimeru: perseguitare) ed è definito bullismo di ostracismo ed esclusione. Nonostante i provvedimenti presi anche per via legale, con conseguenza l’allontanamento dei “bulli” da scuola (permanente o temporaneo che sia), il bullismo non cessa di esistere. Il meccanismo del cercare un gruppo d’appartenenza è addirittura più forte che qui in Italia e, spesso, se non accetti di “bullare”, finirai senza ombra di dubbio ad essere il “bullato”.
Il nostro caro Koki ne è uscito senza dubbio a testa alta, ma quanti non ce l’hanno fatta?

 

Alcuni dei vecchi, cari, sempreverdi pettegolezzi, parte due.

Ancora pettegolezzi che arrivano dritti dritti da Bubka, il periodico più quotato e dalle fonti più certe dell’entertainment giapponese (che, forse voi non basereste tutti i vostri articoli sulle confessioni di ragazzine ubriache e fan piangenti? Io sì, le trovo sinceramente esilaranti).
Nello scorso post, abbiamo nominato in modo vago la bella Keiko Kitagawa, la fidanzatina del Giappone, indicandola come tipica donna-copertura. No, non ci è sfuggito, l’abbiamo del tutto fatto di proposito, per suscitare la curiosità di chi, infatti, nei commenti ci ha chiesto delucidazioni. E siete pronti? Perché noi ve le diamo anche subito.

I Johnny’s, le loro coperture, e ciò che va coperto che invece sta scoperto.


La bella Keiko è, inutile negarlo, stata praticamente adottata da un quarto degli artisti dell’entertainment giapponese come perfetta copertura. Per dirla in termini un po’ più volgarotti, sembra esserseli passati un po’ tutti, un po’ contemporaneamente, un po’ troppo alla luce del sole e oltretutto erano tutti un po’ troppo consapevoli della cosa.
Tempo fa, scopriamo che la fanciulla ha frequentato le scuole insieme a Takahisa Masuda (Massu per gli amici, dei News, che sì, persino lui è andato a scuola) e che i due fossero, parole sue, piuttosto intimi. Nella stessa intervista, però, afferma di avere sempre avuto un debole per Ryo Nishikido che, dal canto suo, pare non l’abbia mai calcolata nemmeno di striscio.
Non soddisfatta, non riuscendo ad essersi avvicinata all’uomo della sua vita (o presunto tale), si è accontentata di un altro membro della truppa Akanishi completamente a caso, ovvero l’ex D-BOYS Yuu Shirota. Da quel poco che si sa di loro, sono stati visti (e fotografati: click!) insieme in un ristorante, nel corso di un appuntamento non troppo galante, dato che è terminato con la riunione con l’intera truppa, a cui la povera (povera?) Keiko si è dovuta suo malgrado unire per il resto della serata. La Watanabe, l’agenzia di Shirota, nota per la sua estrema elasticità nelle regole e nei contratti, a differenza di quasi tutte le altre agenzie di spettacolo giapponesi (ma prima o poi – più prima, che poi – parleremo anche di questo), ha immediatamente smentito la notizia di una relazione tra i due. Onde poi, molto intelligentemente, ritrattare la notizia e confermarla nel giro di una settimana. Questi giapponesi!
Evidentemente, fatto il suo lavoro di donna-copertura – copertura poi a cosa, lo deciderete voi – la bella Keiko ha deciso di cambiare obiettivo. Non molto tempo dopo, senza che da parte delle agenzie di nessuno dei due ci fosse stato alcun altro annuncio, la troviamo insieme al Principe del balletto classico Shuntaro Miyao (click!), quel ragazzo altissimo e bellissimo che ha recitato al fianco di Kamenashi, Uchi e Tegoshi in Yamato Nadeshiko Shichi Henge nel ruolo di un latin lover con i fiocchi. E dove sta il problema, direte voi? Da nessuna parte, il Principe Miyao è anche un gran bel ragazzo e la loro storia ci è sembrata quella che avesse un minimo di senso in più di tutti i flirt di Miss Kitagawa (certo, se eccettuiamo il continuo flirtare di Uchi e Miyao sul set del drama. Ma son ragazzi, son ragazzi..!). Se non fosse che!
Esattamente nel periodo della sua storia d’amore con Miyao, ha fatto in modo di farsi beccare più e più volte a braccetto con Tomohisa Yamashita (click!), proprio lui, il ragazzo che cerca di fare outing bene o male da quando ha dieci anni e che aveva appena concluso la sua fasullissima storia con la modella Seira Kagami (no, non avventatevi subito contro di noi, noi abbiamo le prove di tutto). Sta di fatto che, questa volta, è stata Keiko stessa ad evitare l’ennesima figura di donna-copertura e confermare, in linea con le dichiarazione della Johnny & Associates stessa, che lei e Yamapi sono solamente amici. Cosa di cui non avevamo nessun dubbio, visto che i due sono persino stati visti insieme a comprare una borsetta uguale nello stesso negozio.
Quindi, la nostra conclusione è sempre la stessa: Keiko, disdici l’abbonamento a Johnny’s e compagnia e trovati un bravo ragazzo, che la copertura è un lavoro sporco (ma qualcuno lo dovrà pur fare, dirai tu).

Ma facciamo un deciso passo indietro: alle presunte quasi dichiarazioni di omosessualità di Tomohisa Yamashita, e alla sua falsissima storia d’amore lampo con la modella Seira Kagami.
Innanzitutto, praticamente appena uscito dalla pubertà, all’ancor tenera età di diciannove anni, il ragazzino ha cominciato a rilasciare imbarazzanti (sicuramente per il suo manager e per la sua agenzia, che non sapevano più come zittire il dolce Golden Boy che diceva tutto con un’innocenza disarmante) dichiarazioni: a partire dal suo primo vero bacio non da drama, dato proprio a quell’età al suo migliore amico di vecchia data Jin Akanishi (cit.: “Il mio primo bacio? E’ stato con Akanishi-kun. Ah, ma è stato un indicente! Durante le prove del Summary, siamo scivolati e siamo caduti l’uno sull’altro. E’ stato molto imbarazzante!”). Ora, voi sapete, io so, e tutti sappiamo, che quella nella realtà sarebbe stata una nasata piuttosto dolorosa, di certo niente che si potesse considerare un primo bacio degno di questo nome. Tempo dopo, trovandosi il suo adoratissimo senpai Hideaki Takizawa ospite ad uno dei suoi concerti, candidamente ammette “Quand’ero più piccolo, avevo una cotta per Takizawa-kun”. Il fatto che l’avesse notato tutto il Giappone non aveva nemmeno sfiorato la sua innocente testolina, così come tutto il Giappone aveva notato anche la risposta di Tackey (“Era ricambiata!”). Ma questo, che ci crediate o no, è ancora niente. Le sue interviste sono diventate, con il passare degli anni, sempre più esplicite ed imbarazzanti: si va da un più scherzoso ed innocente “Cosa guardi come prima cosa in una donna?” “Il suo fidanzato!”, ad un decisamente più serio (e qui riportiamo parola per parola, perché decisamente ne vale la pena) “Ho molto amore nella mia vita, ma non ho una fidanzata. Pensavo che il mio cuore si fosse chiuso alle possibilità dell’amore, ma non è mai stato meno vero. […] Se devo pensare ad un appuntamento ideale, mi immagino con un mio amico, a mangiare qualcosa che piace ad entrambi, a guardare un film, ad addormentarci uno accanto all’altro, senza pensieri e senza imbarazzo. Penso che, in fondo, a tutti gli uomini piacciano gli altri uomini”. Che poi noi, di uomini a cui non piacciano gli altri uomini ne conosciamo tesoro, lo giuriamo (anche se, perché non ammetterlo, sono sempre meno).

Ed ecco che, pochissime settimane dopo queste dichiarazioni piuttosto esplicite, cominciano ad apparire foto al fianco di una bella modella, per metà giapponese e per metà franco-canadese. La nostra impressione è che a qualcuno dall’alto non sia garbata troppo la quantità non necessaria di informazioni rilasciate dal dolce Yamapi. Per la prima volta, infatti, la Johnny & Associates appare più che lieta di confermare le voci ed annunciare la relazione ufficiale tra i due, senza intervenire nella censura di foto come sempre aveva fatto, per proteggere la reputazione di uno dei suoi artisti di punta. La bella (bella?) storia d’amore dura… bene o male due settimane, finendo con un’intervista arrivata miracolosamente quasi integra alle nostre orecchie della bella Seira. La ragazza, stanca dei comportamenti infantili di Yamashita (che poi, stai con Yamapi e ti lamenti dei comportamenti infantili? Ma io direi di no…), ha voluto mettere fine il prima possibile alla storia, raccontando di come l’idol fosse sempre più interessato al vedere i propri amici piuttosto che lei e di come parlasse costantemente di loro, addirittura andando a comprare loro regali durante le loro uscite insieme (ahi ahi ahi Pi…). L’intervista finiva con un secco “Non c’era alcuna intesa fisica tra noi, non mi ha mai nemmeno sfiorata” che lascia davvero poco adito a fraintendimenti di alcun genere.
Il ragazzo non sembrava comunque esserci rimasto troppo male, non stiate in pena per lui: pochi giorni dopo comprava borsette con le amiche e andava ad ubriacarsi a Ni-chome con tutta la truppa.
C’est la vie…!

Il post è già diventato imbarazzantemente lungo, quindi per oggi mi fermo qua. Ma se volete vedere foto delle chiappe tatuate di Koki Tanaka… non dovrete aspettare ancora a lungo.