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La maledizione del J-Rock colpisce ancora

La maledizione che sembra ormai da mesi aver colpito molte (troppe) band che popolano la scena J-Rock e Visual Kei non si è ancora arrestata.

I Kagrra, hanno infatti annunciato lo scioglimento della band, che tra i fans era già in odore da quando il vocalist, Isshi, aveva avuto dei problemi alle corde vocali. Il gruppo dedica a coloro che li hanno seguiti sino a questo momento un ultimo album, Hyakki Kenran, in uscita il 2 Febbraio 2011, ed un ultimo tour, che comincerà il 13 Febbraio 2011, chiudendo al C.C. Lemon Hall di Shibuya il 3 Marzo 2011, quando lo scioglimento sarà definitivo. Tutti i membri della band e lo staff della PS Company hanno voluto lasciare degli ultimi messaggi ai loro fans, ringraziandoli per il supporto ricevuto negli ultimi undici anni di carriera e ponendo accento sul fatto che loro non considerino questo come un semplice “scioglimento” del gruppo, quanto più una naturale fine delle loro attività.
“Durante questi anni, grazie ai membri del gruppo, ai fans, allo staff e a tutte le persone che si sono occupate di noi, i Kagrra, sono riusciti a creare una loro cultura, a creare la musica migliore,” scrive il vocalist Isshi, “Negli ultimi tempi, abbiamo trovato nella nostra musica una forma finale. Per questo, pensiamo che non dovremmo sentirci compiacenti della nostra attuale condizione, piuttosto, è tempo di mettere la parola fine.” Aggiunge anche che, per quanto incerto possa sembrar loro il futuro in questo momento, sperano di ricevere supporto dai fans se dovessero continuare indipendentemente con le loro attività, nonostante, senza alcun dubbio, i Kagrra, siano ormai giunti ad una fine. La virgola è, insomma, diventata un punto.

Un’altra band della PS Company si ritrova, suo malgrado, a dover dare un annuncio piuttosto triste: il chitarrista e leader dei Kra, Mai, ha annunciato il suo ritiro dalle scene musicali a partire dal 28 Dicembre 2010, quando salirà sul palco insieme ai compagni per l’ultima volta, a termine del loro tour Heart to Heart ~Kanjo no Rinkaku~. Il ragazzo pare sia sempre stato cagionevole di salute, ma abbia insistito per continuare le attività come musicista nonostante ciò sia divenuto sempre più gravoso per lui negli ultimi mesi. Dopo lunghe discussioni con gli altri membri del gruppo e con lo staff, è stato deciso che si sarebbe ritirato dalle scene musicali per concentrarsi sulle cure mediche necessarie. I Kra, in ogni caso, proseguiranno le loro attività con i membri restanti, il vocalist Keiyuu, il bassista Yuura ed il batterista Yasuno. Noi non possiamo fare altro che augurare buona fortuna a tutti e quattro.

Anche la batterista Rei delle DANGER☆GANG, una band Visual Kei al femminile, ha annunciato il ritiro dalle scene musicali a partire dal 18 Febbraio 2011. Dopo aver discusso a lungo sul da farsi con i membri della band e lo staff, è stata lei stessa a decidere il luogo del suo ultimo concerto, al Narcisse di Urawa, proprio dove aveva iniziato la sua carriera. Il futuro del gruppo è ancora incerto, così come lo è il motivo del suo abbandono, ma molti vociferano che la ragazza potrebbe essere rimasta incinta. In questo caso, non possiamo che sperare in almeno una buona notizia in quello che è stato davvero un anno maledetto per le scene Visual Kei.

Purtroppo, ci tocca chiudere l’articolo con la notizia peggiore di tutte: Taku, il vocalist della band Visual Kei Heisei Ishin, è improvvisamente deceduto il 10 Dicembre 2010. Le cause della sua morte sono tutt’ora sconosciute, e l’accesso ai funerali del cantante è stato permesso solo ai familiari più stretti, nonostante le illazioni della stampa puntino tutte verso un suicidio.
La band aveva annunciato lo scioglimento il 29 Novembre di quest’anno, ponendo come ultima data l’UNDER CODE’s countdown live il 31 Dicembre 2010. Le ragioni dello scioglimento sarebbero state le impossibilità da parte dei componenti del gruppo di accordarsi sul futuro della band, in quanto pare avessero deciso di abbandonare le scene Visual e continuare come gruppo Rock. L’ultimo intervento sul blog del vocalist era pieno della sua tristezza per lo scioglimento del gruppo, con un unico desiderio: ricominciare una nuova vita.

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Fila la lana, fila i tuoi giorni, illuditi ancora che lui ritorni…

Ma chi si fa di nuovo vivo da queste parti?
Ebbene sì, siamo tornate! E si spera anche definitivamente. Sì, sì, lo sappiamo che vi avevamo promesso un ritorno circa duecento anni fa, ma a dirvi tutta la verità e nient’altro che la verità (da che pulpiti poi, che vi arriva questa verità!), piuttosto che lanciarvi di tanto in tanto qualche post scritto di fretta a causa del nostro poco tempo libero, abbiamo preferito attendere per tempi migliori, nonostante i nostri occhi e le nostre orecchie (oltretutto, lo sapevate che nei serpenti gli organi di senso sono delle specie di fossette ai lati della bocca? Io no. E mi ha fatto impressione scoprirlo.) fossero in ogni caso ovunque, per immagazzinare le informazioni da portarvi al nostro ritorno.

Ed eccoci qua! Cosa è successo in nostra assenza nella terra del Sol Levante, tra gruppi di quarantotto persone che si moltiplicano (speriamo anche non tra loro, sinceramente) sino ad arrivare ai già mitici OJS48 (che altri non sono che un gruppo di aitanti poliziotti in pensione che sperano di far concorrenza alle giovini idols sempre più numerose) e furibonde liti tra fandom?
Molto, in verità, e già sbianchiamo alla sola idea di metterci in pari con tutto.
Quindi, bando alle ciance, procediamo per punti, condensando qualche mese di pettegolezzi in bene o male poche righe, per questo post:

Numero uno! Mister Hiro Mizushima (click!), dopo essere diventato il sogno erotico di mezzo Giappone e oltre nel ruolo dell’affascinante Nanba senpai di Hanazakari no Kimitachi e (Hana Kimi per i pigri, e anche per noi d’ora in poi) e aver cementato la propria immagine sexy mostrandosi in déshabillé in un photobook che non dimenticheremo facilmente, non solo si è sposato con quell’esemplare di evanescente e meravigliosa fanciulla che altri non è Ayaka (click, la cantante la cui voce è apparsa nella sigla di Zettai Kareshi, in cui ha recitato anche Mizushima) alla fine del 2009, ma insieme hanno abbandonato la Ken-On, l’agenzia in cui avevano lavorato sino a quel momento, e fondato un’altra compagnia tutta loro. Pare che Mizushima volesse intraprendere una carriera di scrittore (uh là là, direbbero i francesi), riducendo un po’ le attività come attore, ma la compagnia non volesse dare il suo supporto. Quindi, ha piantato baracca e burattini, e ha traslocato insieme alla sua anima gemella. Noi attendiamo le sue future opere letterarie, anche se, a dirla proprio tutta, ci chiediamo perché sempre i bonazzi debbano darsi all’intellettualità invece che spogliarsi ancora.

Numero due! Pessime nuove dal mondo del J Rock (Visual, Oshare, Angura o chissà che altro si sono inventati, chiamatelo come volete). Una preoccupante sfiga sembra essere calata su gran parte delle band più conosciute quest’anno, o, per meglio dire, quella che era stata chiamata la maledizione del 2009, sembra non voler abbandonare i nostri androgini amichetti nemmeno nel 2010. Oltre ad una serie di abbandoni (tra cui il più recente: Masahiro Watanabe, bassista dei té, (click!) ha infatti deciso di abbandonare il gruppo e le scene musicali, lasciando nel vago i motivi, forse morali, forse fisici, forse le solite divergenze di opinioni o forse sta cercando un gruppo il cui nome abbia più di una sillaba), a preoccupare sono stati più che altro la serie di forzati hiatus di band il cui cantante si è ritrovato la voce di colpo in pessime condizioni. Prima Ruki, il cantante dei Gazette (click!), ha interrotto un concerto e rimandato alcune date a causa di un problema alle corde vocali, poco dopo Hizumi, cantante dei D’espairs Ray (click!), si è trovato ad annunciare, suo malgrado, una pausa per tutto il gruppo, e stessa cosa successe ad Isshi dei Kagrra, (click!), pochissimo dopo. Insomma, i libri di antropologia non mentono: gli uomini asiatici, in particolare proprio i giapponesi, hanno alcuni tratti in comune con l’universo femminile. Uno di questi è la mancanza di un enzima che permetta l’assimilazione dell’alcool (sì, è per questo che ci vuol niente a farli ubriacare), un altro sono le corde vocali piuttosto sottili, quindi poco adatte a certi generi musicali piuttosto prorompenti. Un altro ancora sono la mancanza di peli sul viso, probabilmente. Scherzi a parte, noi speriamo bene, ed un augurio di pronta guarigione in ogni caso.

Numero tre, per fortuna. Già, per fortuna, dopo questa scia di brutte notizie (per noi il Mizushima scrittore che non vuole più spogliarsi è una brutta notizia, vorrete per caso biasimarci?), c’è sempre il caro fanciullo che ci allieta le giornate, ormai soprannominato in patria Uwasa King, il re dei pettegolezzi. Insomma, per farla ancora migliore, dovrebbe far sbucare un gossip con Erika Sawajiri… non è che per caso ci sta già pensando?

Ovviamente è Jin Akanishi che torna a far parlare di sé, sempre che abbia mai smesso di farlo. L’unico esemplare di idol che lurka twitter dall’account dell’amichetto (altrimenti detto Josh, il suo co-produttore o co-lyricist o amante o qualcosa di ugualmente preoccupante) quando le fans scatenano i progetti su di lui, e che probabilmente ha suggerito al suddetto amichetto di stampare i tweets dove lo dichiaravano particolarmente sexy per appiccicarseli in camera. E oltretutto l’unico – se non altro sino ad ora – che è riuscito a sganciarsi dalle inquietanti e rigidissime regole della Johnny & Associates – che cercheremo, raccoglieremo, e pubblicheremo, potete giurarci – per abbandonare il proprio gruppo ed intraprendere una carriera da solista, in Giappone ed oltre oceano.
Ebbene sì, l’Ackeneeshe nazionale è ora internazionale, nonché solo, ora anche sul sito ufficiale dell’agenzia, insomma, indietro non si torna, ormai. Eppure le fans più affezionate dei KAT-TUN (che nel frattempo sono diventati KaT-TUN, giusto perché KTTUN non era pronunciabile e KUNTT sarebbe finito per essere pronunciato all’americana, cunt, e non era carino) ancora non vogliono crederci: e cosa fanno i nostri cari amici giornalisti? Ne approfittano ovviamente, perché gettare acqua sul fuoco non sarebbe altrettanto divertente che soffiarci sopra per aumentare le fiamme. E anche perché, ammettiamolo, far sbucare il nome di Akanishi un po’ ovunque alza gli ascolti e le vendite, e un po’ di pubblicità fa sempre piacere: quindi, proprio mentre gli ora KaT-TUN si preparano al singolo di prossima uscita (Change UR world, sempre si ringrazi l’originalità dei titoli della J&A ed il caro Tanaka, che con il suo tocco bimbominkiesco all’americana non si smentisce mai) già si vocifera del possibile ritorno di Jin tra loro, anche se solo in veste di inviato speciale (!) nei paesi anglofoni per un loro futuro programma televisivo.
Non che a lui abbia detto qualcosa qualcuno, in verità, dato che al momento si sta preparando all’uscita del proprio primo singolo da solista agli inizi del 2011, Eternal, di cui programma l’uscita simultanea in patria e negli States.
E nonostante al momento non faccia altro che gironzolare con Tomohisa Yamashita, Ryo Nishikido, un insospettabile Yuya Tegoshi (non diteci che c’è ancora qualcuno al mondo che non sappia dei dissapori tra lui e Akanishi!) e gli altri della truppa, giura che si stia preparando al meglio per il suo Yellow Gold Tour 3010 (informazioni sul sito ufficiale dell’Ackeneeshe in terra straniera). Noi, dal canto nostro, attendiamo il pettegolezzo con Erika Sawajiri. Perché sarebbe proprio un pettegolezzo di dimensioni eclatanti.

E per il prossimo post? Bene… alzi la mano chi vuole sapere cosa ci fa la faccia (rifatta?) degli Arashi su un Jet privato.