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Sondaggio! Di quale Drama vi piacerebbe sentire parlare nel nostro prossimo Podcast?

Come annunciato nel nostro terzo Podcast (la Terza Puntata, a tema 2010), ogni episodio d’ora in avanti avrà un tema, che sarete direttamente voi a scegliere con i vostri suggerimenti. Tra quelli che ci sono arrivati, il primo a stuzzicare la nostra fantasia è stato quello di Giada, che ci chiedeva di parlare dei Drama.
Per chi li conoscesse, non c’è bisogno di presentazione, e per chi ancora ne sapesse poco o niente, non disperate, ne parleremo in abbondanza molto presto.

Quello che vi chiediamo, però, è di aiutarci a scegliere i Drama che vi sono piaciuti di più, che vi sono rimasti più impressi, i primi o gli ultimi o persino gli unici che avete visto, per tracciare con noi un percorso attraverso il quale parleremo un po’ della storia dei telefilm made in Japan.
Nella lista che segue, vi chiediamo di sceglierne al massimo tre: purtroppo non abbiamo potuto includere tutti quelli che avremmo voluto, ma abbiamo cercato di pensare ai più celebri qui in Occidente e a quelli che meglio rappresentano una specifica categoria di Drama. Tra i più votati ne sceglieremo due o tre, a seconda dei voti e delle esigenze, e vi faremo sentire una delle canzoni che ne fecero da colonna sonora. Avrete tempo sino a Mercoledì 26 Gennaio, dopodiché il Sondaggio verrà chiuso.
Un’ultima raccomandazione: aiutateci a diffondere un po’ questo sondaggio!

Le vipere hanno bisogno di voi!

Ciao a tutti! =D

Per una volta non siamo qui a portare pettegolezzi (ma tranquilli, nei prossimi giorni torneranno anche quelli!), ma a farvi una proposta che spero qualcuno troverà interessante.

Come sapete, abbiamo da poco postato il nostro primo podcast… e di nuovo vi ringraziamo per i commenti positivi che ci avete lasciato qui e sulla nostra pagina Facebook, ci hanno fatto immensamente piacere! =) Comunque, dicevo… sì, chi di voi ha avuto la pazienza di ascoltare tutto fino alla fine si sarà reso conto che abbiamo intenzione di rilasciare il secondo podcast nel giorno di Natale, in tempo per fare gli auguri a tutti!

In realtà dobbiamo ancora registrarlo e, durante il nostro solito brainstorming, ci è venuta in mente l’idea di coinvolgere nella registrazione quanti di voi volessero partecipare e darci una mano! =D

I requisiti sono semplicissimi. Dovete avere un account su skype e un microfono di qualche tipo (meglio se headset, ma ci facciamo andare bene anche il microfono integrato nel computer!). Dopodiché, avremo bisogno di voi per un’oretta o mercoledì 22 o giovedì 23 in un qualsiasi momento della giornata, tra tutte e tre riusciremo a trovare una di noi libera per quando a voi fa più comodo! ♥

Basta, nient’altro! =)

Di cosa dovreste parlare? Beh, visto che il tema, naturalmente, sarà il Natale e che noi ci occupiamo fondamentalmente di Entertainment giapponese (e asiatico, su, spaziamo un po’…), ci piacerebbe che ci raccontaste qualcosa di vostro sull’argomento. Per aiutarvi, potreste rispondere a queste domande:

– qual è la vostra canzone natalizia giapponese preferita?

– quali artisti ascoltate più spesso durante il periodo di Natale?

– avete mai trovato sotto l’albero un CD/DVD/photobook/gadget di qualche artista giapponese, magari regalatovi dalla previdente amica nippofila come voi?

– a chi pensate donerebbe di più il costume da Babbo Natale… sbizzarritevi!

Questi sono solo alcuni esempi, potete raccontarci assolutamente quello che volete! Anche cosa mangerete la sera della Vigilia, se volete! Avete carta bianca! =)

Detto questo, potete contattarci commentando questo post, mandandoci una mail all’indirizzo mabushii_mamushi@libero.it o scrivendoci su Facebook… in ogni caso, leggeremo e vi risponderemo il prima possibile! =)

Su su, partecipate! E’ divertente! =D

Girls, be ambitious!

Buonasera a tutte e a tutti!
Come promesso, l’Ambitious Japan! ha cambiato casa e vesti. Il motivo ufficiale è che la piattaforma di Splinder stesse cominciando a darci qualche problema (a noi come a tutti, immaginiamo), e che non fosse più adatta alle nostre crescenti esigenze. Il motivo ufficioso è che, proprio grazie a queste crescenti esigenze che presto porteranno un sacco di novità, ci voleva una bella boccata d’aria di cambiamento per darci energia nell’imbarcarci in nuove imprese.

Come sicuramente avrete notato, la piattaforma di WordPress dà un sacco di agevolazioni: prima di tutto, il motore di ricerca interno al blog (che se questi ragazzi continuano a comportarsi come già stanno facendo, ci servirà sempre di più, perché le categorie a stargli dietro non basteranno più); poi la Newsletter, ovvero la possibilità di ricevere via e-mail una notifica ogni volta che apparirà un nuovo articolo sul blog semplicemente lasciando il vostro indirizzo di posta elettronica qui a lato; e poi, cosa più importante, la possibilità di creare pagine secondarie, e quindi di espandere il nostro blog, per farlo diventare qualcosa di più. Ogni articolo ed ogni nuova pagina sarà collegato sia a Facebook che a Twitter tramite i pulsanti “Share” e “Tweet”, quindi, se ci volete un po’ di bene, non fate i pigri e fateci conoscere al mondo!

Qualcuna delle nostre novità la vedete già lì pronta in attesa con un bel cartello colorato con la scritta “Coming Soon”: è una promessa, quindi non vi resta che continuare a seguirci e, che non guasta mai, farci un po’ di pubblicità, perché più sarete, più divertente sarà per noi metterci a lavoro!

In caso invece non ci conosciate e siate giunti qui per caso, vi rimandiamo alla pagina della nostra presentazione, qui. Se invece siete interessati ad un’affiliazione o uno scambio di link, siete i benvenuti, vi basterà lasciare un commento qui.

Questo è tutto, ci rimetteremo all’opera quanto prima, quindi non abbandonateci!

Un morso a tutti!

Guarda come ti stalkero la Ueto

Punto uno! Ambitious Japan! e Mamushi hanno da poco compiuto dieci giorni. Auguri a parte, ci troviamo già con oltre 1600 visite ed una media di quasi 160 visite al giorno. Noi vi amiamo, vi amiamo, vi amiamo! E se anche voi ci amate, se non l’avete ancora fatto, seguiteci su Facebook (ma sì, un po’ di pubblicità concedetecela, ogni tanto), dove aggiorniamo costantemente con gli articoli che scriviamo man mano.

Punto due! Siccome noi siamo, in fondo in fondo, delle personcine socievoli, quando abbiamo trovato un blog di diffusione di informazioni e notizie provenienti dal Giappone, chiamato Asakusa, tutte scodinzolanti (fa paura una vipera che scodinzola, eh?) siamo andate a chiedere uno scambio di link. Risultato? Messaggio rimosso senza nessuna risposta. Ne abbiamo chiesto il motivo. Risultato? Messaggio rimosso di nuovo. È bello vedere come ci si fa i nemici senza ancora aver alzato un dito, giusto? Giusto. Ma noi continuiamo per la nostra strada, ovviamente.

Punto tre! Vi abbiamo chiesto su chi desideraste avere pettegolezzi, voi ci avete risposto, e noi abbiamo trovato, ovviamente. Siete già seduti in punta sulla sedia, mangiandovi le unghie in attesa di scoprire chi sarà la nostra vittima designata di oggi? Allora cominciamo subito.


La nostra vittima designata di oggi altri non è che il bell’avvocato dei NEWS, Shigeaki Kato.
Certo è che, quando hai una laurea in legge, un bel faccino pulito e origini Osakesi ben nascoste dietro un Giapponese perfetto e sempre correttissimo, non a molti viene voglia di indagare sul tuo oscuro (oscuro?) passato, intuendo forse che sia noioso, o magari poco comprensibile come gli articoli che scrive su Myojo nella sua rubrica.
La vita del bell’avvocato, in ogni caso, non appare proprio come un tripudio di scandalo, ammettiamolo, almeno sino al 2008, quando viene scelto proprio per un ruolo di avvocato (evviva l’originalità sempre e comunque, ma mister Kato e giacca e cravatta ci piace sempre) nel drama Hokaben, al fianco della bella e dolcissima Aya Ueto (click! per chi non avesse idea di chi sia questa fanciulla, se è possibile). Ed è qui che nascono i, se così li vogliamo chiamare, problemi.
Il nostro bel Shige, dopo i primi problemi a mantenere il suo ruolo nel drama – la produzione temeva che il poco carattere del ragazzo che tende sempre a rimanere inosservato facesse colare a picco lo share della produzione, mettendo a rischio così anche la popolarità sino ad ora sempre stata indiscussa di Aya – ce la fa, e il drama non ne esce vittorioso, ma nemmeno malaccio, considerata la noia mortale che tendono ad essere i drama giapponesi sui salarymen (ricordiamo con un sospiro ed una lacrima Anego e Sapuri, che se non ci fossero stati l’Akanishi ed il Kamenashi nazionale a tirarli su, non so proprio che ne sarebbe stato). Hokaben chiude infatti con uno share dell’8% in media, non altissimo, ma nemmeno disastroso come altri.

Ma il problema, signori e signore, non sta di certo qui: il nostro bel Kato infatti, lavorando fianco a fianco con Aya, si è ovviamente preso una bella sbandata per la fanciulla. E sì sa, forte dei pettegolezzi che giravano sui suoi colleghi, ci sperava, che qualcosa potesse succedere con la fanciulla sul set del drama. Già, ci sperava, niente da fare.
La situazione precipita del tutto quando si viene a scoprire che l’idol fosse, in effetti, un grandissimo fan della Ueto da ormai tempi immemorabili, al punto da vantare una vasta e alquanto imbarazzante collezione di fotografie, riviste, interviste, CM, drama registrati o comprati, film e quant’altro. Insomma, non solo imbarazzante, ma molto imbarazzante. Addirittura, ha cominciato a chiamare la fanciulla “Ueto-sama“, aggiungendo il suffisso onorifico che più onorifico non si può al suo nome, facendola vergognare a morte e spingendola addirittura a lamentarsi delle continue pressioni che riceveva dal suo co-protagonista sul set del drama, che però, al momento delle scene, cadeva in una sorta di mutismo tipico da fanboy adorante di fronte alla stella dei suoi occhi. Per di più, ricercando nelle numerose interviste che aveva collezionato informazioni su quale tipo di uomo potesse piacere ad Aya, è venuto a sapere che lei ama gli uomini un po’ selvaggi. E che succede? Ci appare sul set vestito da militare. Insomma, Shige, proprio classica cottarella da ragazzino delle medie, ci mancava soltanto che le facesse i dispetti per poi correre a salvarla o le tirasse i capelli e saremmo stati a posto.
Ma il nostro eroe, ovviamente, non si arrende di certo: a circa un mese dall’inizio della produzione del drama, Kato dichiara a gran voce che Aya Ueto sarà sua in soli tre mesi. Aya ride e non è particolarmente impressionata dalle sue parole, ma siccome è una ragazzina dolce, non glielo fa notare. E cosa succede? Niente, ovviamente. Il povero ragazzo fallisce, e la cosa non ci stupisce, dato che il suo piano includeva il portare la co-protagonista al bowling e offrirle una cena nel ristorante della madre dell’amico e collega Keiichiro Koyama.
Due mesi dopo, quindi, lo vediamo apparire mano nella mano con una ragazza sconosciuta, pare una sua collega dell’università, di rosa vestita e con un’impressionante somiglianza con l’attrice che ha rubato il cuore del povero Kato, che evidentemente deve averla chiamata Aya per sbaglio, perché pare che l’appuntamento non sia durato nemmeno al punto dell’accompagnamento a casa e del bacino in macchina. Tesoro, l’idolatria è una brutta cosa, veramente.

Che poi non so voi, ma io, con Shige ci sarei stata. Anche mi avesse portato davvero solo al ristorante di mamma Koyama.

I KAT-TUN primi in classifica per la quinta volta consecutiva!

Con l’album 『NO MORE PAIN』, i cari KAT-TUN si riconfermano primi in classifica per la quinta volta consecutiva. L’album ha venduto 154 mila copie nella prima settimana, piazzandosi primo in classifica sin dal giorno di debutto. Questo non stupisce chi ormai segue i KAT-TUN dal 2006, con 12 singoli e 5 album che hanno debuttato direttamente al primo posto della Oricon e da lì non si sono scollati per un bel po’, ma fa sempre piacere venirlo a sapere. Prima di loro, solamente i Kinki Kids erano riusciti in una simile impresa.

Nel frattempo, Kazuya Kamenashi, ormai l’unica voce principale dei KAT-TUN da quando sono rimasti momentaneamente orfani della presenza dell’Akanishi nazionale, non perde tempo.
Oltre a farsi beccare nei gay bar – come al suo solito, oltretutto – apparendo alquanto alticcio, litiga con omoni travestiti da donna – probabilmente perché gli avevano pestato un piede con un tacco, dicono le voci – ed alla domanda “Ma cosa ci fai qui?” lui risponde, in modo del tutto lecito, almeno secondo noi, con un innocente “Be’, qui mi offrono da bere!”. Tutto chiaro, tesoro.


La disavventura – con successivo rumor, che lo riconferma ancora una volta Re dei pettegolezzi più esilaranti del mondo – non l’ha fermato, però, e si è presentato allo stadio di Yokohama il 20 giugno per aprire con un tiro di ben 94 chilometri la partita tra le due famose squadre di baseball Yokohama BayStars e Hanshin Tigers.

Va bene tutto, anche la canzone è una figata, però ora anche basta con l’autotune. Che a me continuano a sembrare la versione gnocca di Alvin superstar.

Oh, e a proposito, possiamo approfittarne per farci un po’ di spudorata pubblicità? Siccome ormai cani e porci hanno facebook, perché non anche le vostre Vipere?
Ecco a voi la nostra pagina, Ambitious Japan, fateci un giro!

Ready? …Action!

Ma salve topolini!
(No, se ve lo state chiedendo, non ci droghiamo. E sì, se vi state chiedendo anche questo, chiamarvi topolini è un diretto invito a lasciarvi mangiare dalle viperelle. Ed in ogni caso, vi consigliamo di non farvi mai troppe domande.)

Oggi ufficialmente apre l’Ambitious Japan! ovvero la vostra futura risorsa di pettegolezzi del Sol Levante (e di qualunque altra nazione dell’estremo oriente la cui patinata vita arrivi a stuzzicare il nostro interesse).

Vi siete mai chiesti se anche i nostri bei fanciulli androgini abbiano di tanto in tanto qualche flirt con magari una di quelle modelle dal nasino sottile e dal seno palesemente rifatto? Be’, inutile mentire, noi sì, ce lo siamo chieste. E ci siamo anche risposte. E ci siamo anche chieste chi altri se lo fosse chiesto, e ci siamo dette, perché no? Rispondiamo anche a loro.

Teniate presente solamente una cosa: noi non spettegoliamo, noi informiamo! E siccome sappiamo che siete già tutti assetati di informazioni, non possiamo che cominciare subito.

 

Yamapi è uno su un milione.

Parlando di grosse tette rifatte non potevamo che, ovviamente, parlare del caro Tomohisa Yamashita, in arte YamaP, per la sua particolare passione per il colore rosa (no, ma molto virile, complimenti tesoro). Le sue tette non saranno rifatte, ma sicuramente sono piuttosto toste, e chi si lamenta? Nessuno. Infatti il Golden Boy più amato della Johnny & Associates Inc. (quell’agenzia piena di ragazzini impuberi che cantano con le vocine bianche e che, due mesi dopo, di colpo troviamo con due pettorali da paura e la tartaruga sul pancino) dopo il successo del suo tour Short But Sweet (cos’è corto ma dolce, tesoro?) torna da noi con un nuovo singolo, tutto tutto suo.

One in a Million uscirà in tre versioni (perché cercare di spillare più soldi possibili dalle povere fans fa sempre piacere):

Regular Edition:

1. One in a Million

2. Kuchizuke de Adios

3. My Dear

4. UNTITLED B

5. One in a Million (instrumental ver.)

Limited Edition A (CD+DVD)

1. One in a Million

2. Kuchizuke de Adios

DVD: Tomohisa Yamashita “Short But Sweet” 2009.11.23 (live DVD featuring footage from his concert “Tomohisa Yamashita Short But Sweet 2009.11.23”)

Limited Edition B (con un booklet di ben 12 pagine e foto)

1. One in a Million

2. Kuchizuke de Adios

3. UNTITLED B

…allora, ditelo che vi piace la foto che vi abbiamo messo. Ditelo, che tanto lo sappiamo già da sole.