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La chiamavano Bocca di Rosa

Quando la sera si ha poco da fare e ci si piazza davanti alla televisione, capita sin troppo spesso nel nostro bel Paese che facendo zapping si finisca a vedere uno di quei programmi televisivi trashissimi che mostrano i nostri “orgogli” nazionali, tra attori, attrici e presentatori vari, all’alba dei tempi, quando ancora se li cercavi su google non avevano come primo risultato la loro bella paginetta su Wikipedia.
E quanti di questi “orgogli” nazionali, soprattutto tra le fanciulle, hanno un passato alquanto torbido come attricette di film per adulti, diciamo, opinabilmente di buon gusto? Sin troppe, è vero, ma in fondo è così che va il mondo, e, once on the internet, forever on the internet, come si dice, e per quanto cerchino di nascondere il loro passato, questo prima o poi verrà a galla per mano di qualche collega simpaticone che vuole alzare gli ascolti.

Come in Italia e nel resto del mondo, anche il Giappone non esula di certo da questa tradizione: anche regine del pop del calibro di Ayumi Hamasaki e Kumi Koda si ritrovano inseguite da pettegolezzi di improbabili scivoloni della loro carriera su qualche film o servizio fotografico per adulti, pettegolezzi, appunto, e improbabili, ripeto.
L’unica differenza tra l’Occidente ed il Giappone in questo ambito è, in effetti, solo l’incredibile capacità degli artisti asiatici di riuscire ad insabbiare quasi qualsiasi cosa del loro passato non sia loro particolarmente gradita, merito anche delle agenzie di spettacolo che sono delle vere e proprie agenzie segrete, il più delle volte.

C’è però chi segue anche il percorso inverso: è il caso di Rico Yamaguchi, ai tempi conosciuta come Rina Nakanishi, idol della prima generazione niente meno che delle AKB48, oltre ad essere parte della sub-unit Chocolove from AKB48 con Sayaka Akimoto e Sae Miyazawa.

Chocolove from AKB48, da sinistra Sayaka Akimoto, Rina Nakanishi e Sae Miyazawa.

Rina, infatti, lascia la scuola nel 2005 per prendere parte all’audizione per il gruppo, passandola con successo ed entrando a far parte del Team A, all’epoca il più importante dei tre, ed ottenendo un discreto successo oltre ad una certa visibilità soprattutto grazie alla sua voce molto gradevole.

Nel Novembre 2008, purtroppo, durante uno degli spettacoli del suo team, annuncia il suo ritiro dalle attività a causa di problemi alla schiena ed asma, e successivamente, nel Giugno 2010, ha annunciato al suo fanclub ufficiale che sarebbe tornata a casa, a Oita, per riposarsi e riprendere le energie.

È evidente che le energie le ha riprese piuttosto bene, perché nell’Agosto dello stesso anno, la ragazza torna, con un nuovo nome – Rico Yamaguchi – ed una nuova data di nascita – se Rina era nata nel Giugno del 1988, Rico è del 12 Dicembre 1990, tanto le giapponesi sono fortunate e non si capisce mai quanti anni abbiano – debuttando nel mondo degli AV, video per adulti, o, per parlare come si mangia, nella pornografia.

La prima ed ultima collaborazione di Yamaguchi Riku e Yamaguchi Rico

Dall’Agosto del 2010 ad oggi, Rico ha visto uscire con successo ben dodici DVD e due photobook, facendosi ovviamente riconoscere subito come ex componente delle AKB48.
Il suo successo deve aver ispirato la sorellina minore – c’è chi giura che non siano realmente sorelle, ma la somiglianza è abbastanza evidente – che nel Marzo del 2011 segue le sue orme e fa il suo debutto nel mondo della pornografia, con lo pseudonimo di Riku Yamaguchi, ed anche qui, complimenti per l’originalità.
Pochissimi giorni fa, l’8 Dicembre 2011, le due sorelle hanno visto l’uscita della loro prima ed ultima collaborazione, chiamata appunto, “最初で最後の姉妹共演 やまぐちりこ やまぐちりく”, La prima ed ultima collaborazione di Yamaguchi Rico e Yamaguchi Riku, poco più di un’ora e mezza in cui le due fanciulle si cimentano non solo nelle loro specialità, ma anche in “coccole” più soft nella vasca da bagno o l’imboccarsi a vicenda qualche frutto – solo io ho immediatamente pensato al video di Heavy Rotation delle AKB48?

 Chissà i genitori quanto sono fieri – e ci sono addirittura voci che giurano che il pover’uomo padre delle due ragazze abbia dovuto lasciare il suo lavoro come insegnante a causa del mestiere delle figlie.

Insomma, non un obbligo come per tante ragazze che al giorno d’oggi vogliono diventare famose… ma una vera e propria vocazione.

Un grazie a Claudia per le informazioni sulle attività Rina Nakanishi ai tempi delle AKB48!

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Visual Kei e gattine

Tra giovani attori che si sposano e pochi mesi dopo divorziano, giovani coreani che continuano a spopolare incuranti delle critiche, bonazzi che si danno all’intellettualità, ragazzini impuberi presi a nuovo simbolo della mascolinità e della sensualità, non possono di certo mancare le novità anche nel mondo del Visual Kei.
Pur non essendo apprezzato in patria quanto lo è all’estero – e infatti, vedere una band Visual tra le prime posizioni della Oricon è sempre più unico che raro – nuovi gruppi continuano nonostante tutto a fiorire ogni giorno, riempiendo riviste specializzate in quello che da noi è conosciuto con il termine assai più vago J-Rock di volti che tendono a cambiare di mese in mese, rendendo agli amanti del genere ancora più difficile appassionarsi davvero a qualcuno di loro.

L'immagine che verrà pubblicamente utilizzata dalla nuova visual kei band VSK.

Il 9 Dicembre sarà la volta dell’ennesima band, i VSK, che, a differenza dei loro colleghi, punteranno su un’immagine decisamente innovativa per raggiungere il tanto agognato successo, così difficile nel loro ambiente.
Non solo manterranno la loro identità completamente segreta come i più degni supereroi – niente di nuovo su questo versante, gli assai più famosi GreeeeN prima di loro hanno fatto la stessa cosa, arrivando addirittura al punto di censurare i loro connotati nella loro unica performance televisiva, per proteggere la loro carriera nell’ambito odontoiatrico, e no, non sto scherzando – ma hanno annunciato che il loro progetto comprenderà un connubio tra il rock più pesante, il Visual Kei e le più famose hit da idol.

Se vi state chiedendo un paio di cose, sappiate che non siete gli unici: ciò che loro intendono va preso quanto più alla lettera possibile, dal momento che il loro album di debutto, in uscita appunto il prossimo 9 Dicembre e dal titolo GOD SONGS, comprenderà dieci tracce, tutte cover delle più famose hit di niente meno che le AKB48, da BEGINNER alla assai meno prestabile per cover rock Heavy Rotation.
I puristi del genere Visual Kei hanno già gridato alla truffa, sostenendo che è impossibile far realmente parte di questo genere togliendo ciò che lo contraddistingue, ovvero il trucco e gli abiti eccessivi che sono un chiaro richiamo al Glam Rock anni ’70 – ed è inutile dire che molti di loro pensano che i VSK altri non siano che adolescenti brufolosi innamorati delle AKB48 che hanno trovato un ottimo modo per fare una fortuna.

Dal canto nostro, noi rimandiamo i giudizi a quando l’album sarà, effettivamente, uscito, vi lasciamo con qualche piccolo assaggio che ha già stuzzicato la nostra curiosità, e incrociamo le dita che quando decideranno di mostrarsi al pubblico, non decidano di fare cosplay delle fanciulle nel video di Heavy Rotation.

Se questo è un debutto.

Se più o meno siete della mia generazione, non potete non ricordare l’ondata di boy-band che ha infestato i nostri sogni e le nostre televisioni più o meno tra la quinta elementare e la prima superiore (c’è poi chi, recidivo nell’abbandonare la propria pre-adolescenza, ha proseguito oltre, e chi invece si è fatto beffa delle boy-band occidentali per dedicarsi alle non meno rispettabili – parliamone – boy-band orientali). Bene o male in concomitanza con lo scioglimento del gruppo di ragazzi che furono presi ad immagine delle boy-band di tutto il mondo, i Take That, sono sbucate come funghi tutta una serie di band composte da fanciulli più o meno aitanti e più o meno talentuosi, che andavano dai Backstreet Boys, agli ‘N Sync, i Boyzone, i 5ive, e se ne ricordate ancora tanti altri avrete tutta la mia stima. Ora, siate sinceri (e soprattutto sincere): chi di voi mentre seguiva questi gruppi si chiedeva ogni santo giorno chi sarebbero stati i prossimi? Chi si è chiesto secondo quale malato meccanismo i ragazzi sono stati scelti, chi è stato a sceglierli, quali altri sono stati scartati e perché?
Immagino davvero nessuno.

Quando però ci si appassiona ai ragazzi della Johnny & Associates, per quanto ci si possa sforzare di rimanere fedeli a pochi eletti, queste domande tendono a diventare inevitabili – principalmente perché, in effetti, la creazione ed il successivo debutto di una nuova unit diventa non solo una questione di stato, ma coinvolge anche molti dei gruppi che hanno debuttato prima di loro.
Ed è esattamente ciò che è successo quest’anno, a ben quattro anni dall’ultimo debutto ufficiale di una unit sotto la J&A, ovvero gli
Hey!Say!JUMP nel Novembre 2007. E, per debutto ufficiale, intendiamo non solamente la conferenza stampa che lo annuncia, ma anche la pagina personale sul sito dell’agenzia, a scanso degli equivoci creatisi bene o male ovunque dopo il debutto delle varie special unit come NYC Boys e NYC.

Kis-my-Ft2 - Everybody GO!

Il 2011 è stato quindi indubbiamente un anno di grandi sorprese: si comincia già dal 12 Febbraio, infatti, quando durante l’ultima data del tour dei Kis-my-Ft2, all’epoca ancora considerati Johnny’s Juniors nonostante l’enorme fama sempre più in ascesa, al leader del gruppo Hiromitsu Kitayama è stata consegnata una misteriosa lettera. Possiamo solamente immaginare il fiato sospeso delle migliaia di fan che erano ad assistere al concerto dei ragazzi, mentre i loro idoli subito dopo aver letto la letterina, già esplodevano in festeggiamenti e corse euforiche in giro per l’enorme teatro, senza spiegar loro alcunché.
Certo, non che ci fossero ancora dubbi: il debutto era nell’aria ormai da mesi, e quella lettera altro non faceva che annunciare loro l’uscita del primo singolo, in Maggio sotto la casa discografica
Avex Trax – che tra le sue fila conta non solo i loro senpai Tackey & Tsubasa e V6, ma anche artisti del calibro e della fama di Namie Amuro, BoA, EXILE, Gackt e Ayumi Hamasaki.

L’uscita e la preparazione del singolo sono state purtroppo ritardate a causa del terremoto dell’11 Marzo, ma con l’annuncio della data d’uscita ufficiale, il 10 Agosto 2011, i ragazzi cominciano a battere un record dopo l’altro senza che il loro primo singolo sia effettivamente ancora uscito: i Kis-my-Ft2 sono, infatti, il primo gruppo della J&A a rilasciare il proprio singolo di debutto ben in otto Paesi asiatici (Giappone, Malesia, Thailandia, Hong Kong, Corea, Filippine, Singapore e Taiwan).
Il 29 Luglio, durante un altro dei loro concerti alla Yokohama Arena, un’altra lettera a sorpresa annuncia ai ragazzi il loro secondo record: il 28 Agosto, a soli diciotto giorni dalla futura uscita del loro primo singolo, avrebbero tenuto un concerto al Tokyo Dome, battendo il precedente record di trentotto giorni detenuto da Tackey & Tsubasa ed Hey!Say!JUMP.
Con l’uscita del singolo, i ragazzi sembrano ormai inarrestabili. Everybody GO! vende 175,239 copie solamente il primo giorno, debuttando in prima posizione nella Oricon chart dei singoli, raggiungendo la quota di oltre 316mila copie nella prima settimana e piazzandosi in terza posizione dei singoli di debutto più venduti in assoluto di tutto il Giappone (dopo Real Face dei KAT-TUN e A-RA-SHI degli Arashi). A consacrare il loro debutto, il giorno stesso viene pubblicata la loro pagina sul sito ufficiale della Johnny & Associates, al fianco degli altri gruppi.
Ma le sorprese, per loro, non sembrano finire: il 28 Agosto, durante il loro primo concerto al Tokyo Dome, l’ennesima letterina annuncia il loro terzo e quarto record. Nel 2012, il gruppo partirà per un tour che toccherà tutte e 47 le prefetture del Giappone (record precedentemente detenuto dai Kanjani8, celebrato con il DVD 47), ed alcuni Paesi asiatici (Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Thailandia, Singapore), proclamando i Kis-my-Ft2 ufficialmente il primo gruppo ad uscire dal Giappone così velocemente dopo il debutto.
Insomma, con i Kis-my-Ft2, l’agenzia sembrava aver trovato la formula perfetta per un enorme successo: un debutto atteso per anni non può che esplodere e far scalare ai ragazzi la classifica delle unit dell’agenzia più popolari di sempre, sino a far ottenere loro il loro programma radio, i loro blog ufficiali, nonché vari programmi televisivi dove vengono presi come ospiti fissi.

Eppure, le sorprese del 2011 non finiscono qui.
Forse la temuta Hallyu Wave, con le loro continue “invasioni” di band coreane in terra nipponica, o forse la celebrità ancora in ascesa delle ragazze di Akimoto Yasushi (le varie AKB48, SDN48, SKE48 e chi più ne ha più ne metta), sembrano aver quasi messo, passatemi l’espressione, il pepe sulla coda del vecchio Johnny Kitagawa, capostipite e creatore della J&A.



I primi di Settembre, quando l’euforia per il recente successo dei Kis-my-Ft2 non si era ancora nemmeno lontanamente assorbita, Kitagawa appare in tutto il suo anziano splendore – chiaramente è una presa per i fondelli, passatemi anche questa – all’apertura di uno dei più famosi e ben riusciti musical dei suoi ragazzi, lo
Shounentachi.
Qui annuncia che una delle unit di Johnny’s Juniors protagoniste, gli
ABC-Z, che nel loro passato vantano un curriculum praticamente analogo a quello dei Kis-my-Ft2, se sostituiamo i pattini con i salti mortali, sembra renderlo molto fiero.
Gli ABC-Z hanno talento nella danza, nel canto e nella recitazione.” Ha annunciato, orgoglioso. “Non mi dispiacerebbe mandarli addirittura oltreoceano. Potrei aggiungere un paio di membri al gruppo e rinominarli ABC-xyZ, dove la xy sta per Sexy.”
Insomma, ambizione di trasformare l’abbecedario in un algoritmo a parte, dopo l’iniziale sorpresa nessuno sembrava realmente stupito che dopo l’enorme successo riscosso da un gruppo che attendeva il debutto da anni, la mossa più logica sarebbe sembrata cominciare a lavorare su un altro gruppo in attesa da bene o male altrettanti anni – c’era addirittura chi faceva notare ancora più analogie, come il fatto che aggiungere due membri agli ABC-Z li avrebbe fatti diventare in sette, esattamente come sette sono i Kis-my-Ft2.
Niente di più logico, giusto?

E invece no, sbagliato.
Pochissimi giorni dopo, un inquietante pettegolezzo unito ad una delle tradizioni dell’agenzia, comincia ad espandersi per il web: la possibilità di un nuovo debutto per l’apertura dei mondiali di pallavolo, così come è stato per molti anni precedenti (V6, Arashi, NEWS ed Hey!Say!JUMP sono tutte unit appositamente formate per creare il tema della nazionale di pallavolo).
La possibilità che a cantare il tema per la nazionale di quest’anno sarebbero stati proprio gli ABC-(xy)Z sembrava tutto sommato concreta, nonostante il recente infortunio al piede di uno dei componenti più importanti della unit, Fumito Kawai, ed il conseguente commento di Kitagawa sul fatto che avrebbe atteso la sua completa ripresa prima di affidare al gruppo qualcosa di grosso.
Oltre a questo, anche il ricordo di come tutti gli anni precedenti la unit fosse stata formata da ragazzini presi bene o male a caso da diversi gruppi di Juniors ha fatto sorgere qualche dubbio alle irriducibili fan in attesa del debutto di ABC-Z e compagnia, ed infatti, entro pochi giorni, anche quest’ennesima – ma non ultima – speranza è stata smentita.


Il debutto era infatti stato programmato per lo scorso 16 Novembre per una nuovissima unit a cui è stato dato il nome di Sexy Zone, di cinque componenti, Kento Nakajima e Fuma Kikuchi– rispettivamente 17 e 16 anni, provenienti dalla unit di Johnny’s Juniros B.I. Shadow, nonché ballerini di supporto nelle uscite speciali di NYC Boys e Nakayama Yuma with B.I. Shadow – e tre nuovissimi piccoli talenti, Shori Sato, volto nonché frontman del gruppo a soli 14 anni, Sou Matsushima, 13 anni, e Marius You, soli 11 anni, di etnia nippo-tedesca e con poca conoscenza della lingua giapponese, dato che abitava in Germania sino a pochi mesi fa.
Se pensate che ci sia qualcosa di incredibilmente sbagliato nel dare un’immagine sexy ad un gruppo di adolescenti e pre-adolescenti, non preoccupatevi, decisamente non siete gli unici. C’è chi vi dirà che dare un nome più adatto ad una unit composta da ragazzini così giovani avrebbe imposto su di essa immancabilmente una data di scadenza – che sappiamo essere una bugia, basterebbe pensare ai Kinki Kids, che bambini non sono più da un pezzo – ma con ogni probabilità la decisione è stata presa solamente in base al target sempre più basso a cui questo genere di debutti sembrano rivolgersi.

Sexy Zone

E se prima avevamo senza pudore ammesso che i Kis-my-Ft2 sembravano essere la ricetta perfetta per un debutto di successo, ignorare da parte dell’agenzia tutto ciò che avevano imparato dalle vendite del loro singolo non ha portato bene ai piccoli Sexy Zone: con “sole” 57mila o poco più copie vendute, il loro omonimo singolo ha debuttato al secondo posto della Oricon Charts con un distacco di circa dodicimila copie dalla prima posizione, occupata da Perapera perao delle Not Yet, una delle sub-unit delle AKB48, ormai in guerra aperta con la J&A quando si tratta di vendite – nonostante, duole ammetterlo, contro il milione di copie vendute il primo giorno di molti dei singoli delle ragazze ci sia poco o niente da fare.
Che la J&A accetti un debutto recente in seconda posizione, però, non è proprio una possibilità: ci è voluto decisamente poco a rubare una delle tattiche più remunerative di Akimoto Yasushi per racimolare copie vendute, riuscendo addirittura a renderla ancora più scorretta, e così anche Kitagawa ha fatto impennare le vendite dei suoi Sexy Zone.
È bastato, in effetti, un evento a sorpresa con tanto di strette di mano e possibilità di conoscere non solo i protagonisti stessi, ma anche ospiti più grandicelli e più famosi di loro, in questo caso alcuni membri di Kis-my-Ft2 e ABC-Z (un evento, come definito da Ryosuke Hashimoto degli ABC-Z, dove “si può stringere la mano del proprio preferito e portarsi via un po’ del suo DNA”), e sapete qual era l’unico requisito per poter partecipare a questo evento?
Bravi, avete capito subito: esibire una o più copie del singolo dei Sexy Zone.

Che la tattica abbia funzionato, è indubbio: in meno di una settimana, loro e le Not Yet si sono altalenati nelle due prime posizioni, chiudendo con una differenza di poco più di settemila copie a vantaggio dei primi (i Sexy Zone con 170mila copie vendute in sei giorni e le Not Yet con 163mila).
L’unica cosa certa è che il debutto dei Sexy Zone non è ancora stato ufficializzato e consacrato dalla loro pagina personale sul Johnny’s net, ed appaiono ancora sotto la dicitura Johnny’s Juniors.
Che Kitagawa stia aspettando per vedere se un debutto del genere sarebbe effettivamente redditizio? O i suoi tecnici si sono semplicemente lasciati catturare dalla pigrizia?

E se in ogni caso non possiamo telefonare a Johnny in persona per chiedergli delle risposte sulle sue discutibili eppure sino ad oggi funzionanti tattiche di mercato, l’unica cosa da fare sembra essere mettersi l’anima in pace. E sentirsi un po’ sporchi ad ascoltare una canzone con un sottofondo di “You guys are so sexy” dove l’età media è bene o male quattordici anni. 

L’esercito dei dodici pettegolezzi – seconda parte

Vi ricordate cosa stavate facendo la scorsa estate, nel Luglio del 2010? Eravate già al caldo ad abbronzarvi o a dormire sotto l’ombrellone, o forse stavate soffrendo sui libri per qualche esame particolarmente tosto? Per quanto ci riguarda, una di noi era in procinto di laurearsi, e tutte le altre erano in spasmodica attesa di quel giorno per farla ubriacare, ovviamente. Probabilmente è a causa di questo che ci siamo perse per strada alcune notizie decisamente interessanti, ma sono qui proprio per recuperare i fattacci accaduti ormai mesi fa, quando il freddo e la neve di questi giorni erano solamente un ricordo.
E se in quei giorni avevamo il nostro caro amico Ryo Nishikido che, sul set del suo drama JOKER, si trovava nel bel mezzo di conversazioni intelligenti di cui non era all’altezza – ed intervenendo con un poco pertinente “Lo sapete che unghie, capelli e caccole hanno lo stesso odore quando vengono bruciate?”, ottenendo in risposta solo gli sguardi attoniti dei colleghi Masato Sakai e Anne Watanabe – questa non era certamente la notiziona del mese. Nonostante, infatti, una celebre coppia fosse scoppiata proprio in quei giorni – parliamo di Kazunari Ninomiya degli Arashi e Masami Nagasawa, a quanto dicono le voci proprio a causa di un tradimento del primo – la notizia ha avuto poco seguito grazie alla nascita di un’altra coppietta, assai meno conosciuta.

La giovane attrice Kii Kitano (la co-protagonista di Akanishi in BANDAGE, e di cui ci eravamo trovate a parlare nel nostro precedente Kis-my-Scandal) è stata clamorosamente beccata a scambiarsi appassionati baci ed altre affettuosità con il collega di poco più grande Kazuma Sano (Otomen, HAMMER SESSION!, alcune puntate di Tumbling). I due sembrano essersi incontrati davanti ad un Hotel in tarda serata, hanno prenotato insieme una stanza tenendosi per mano ed hanno passato la notte insieme, uscendo poi la mattina dopo intorno alle 11. Dopo aver fatto un pezzo di strada insieme, prima di separarsi si sono salutati con un lungo abbraccio ed un innegabile bacio. Non solo, pare che prima di allora, fossero stati spesso visti insieme a fare shopping, ma le foto fossero rimaste nel cassetto dei reporter del FRIDAY in attesa di ulteriori sviluppi nella loro relazione.
Ciò che c’è di meglio in questa storia, sono i commenti delle due agenzie: trovandosi di fronte al fatto compiuto, l’agenzia di Sano – la Stardust –  ha evitato ulteriori domande con un semplice “Dato che è un affare privato, non spetta a noi commentare in proposito“, mentre l’agenzia della Kitano – la Foster – se n’è uscita con la assai poco credibile risposta standard che viene data in questi casi: “Sono solamente amici intimi“. Ora, se viene spontaneo chiedersi quanto intimo debba essere un rapporto di amicizia per arrivare sino a quel punto – o, nel caso il signor Sano si comporti in un certo modo con tutte le sue amiche, possiamo tranquillamente immaginare la fila dietro la porta di casa sua – i dubbi vengono dissipati quando, qualche settimana dopo, la povera Kii viene costretta a scusarsi per il comportamento “poco decoroso” tenuto in pubblico. Ed è proprio qui, che la ragazza attrae in un attimo tutta la mia approvazione, perché dopo le solite scuse – “Mi concentrerò di più sul lavoro, non volevo deludervi tutti, mi dispiace per i problemi creati” – ha sbottato con un bel “Perché dovrei scusarmi di essere innamorata?“. Così si fa.

Ad Agosto, con le temperature che si alzano sempre di più, giustamente la prima cosa che viene in mente di fare è di togliersi i vestiti. Il mese comincia con il servizio fotografico eccessivamente sexy dell’Uwasa Queen Erika Sawajiri, e con le successive domande poste da bene o male chiunque, del settore e non: “Ma qualcuno si ricorda perché questa sia diventata famosa, oltre agli scandali di cui costantemente infarcisce la nostra vita?“.
Ma sempre a proposito di scandali, chi di voi frequenta le communities di Livejournal, non può non aver sentito parlare dell’ormai celebre – se non altro nel Fandom – biondissima fidanzatina straniera del giovane Yuya Tegoshi (NEWS e Tegomass). E per chi non ne sapesse niente, è presto detto: il pettegolezzo ha cominciato a girare da quando, ad un concerto dei NEWS circa due anni fa, l’idol si è avvicinato ad una ragazza straniera, nel pubblico, che teneva in mano un suo Uchiwa (ovvero un ventaglietto con su stampata la foto di un idol, nello specifico Tegoshi), regalando a lei il gadget con il suo autografo. Sino a qua, niente di strano: spesso i ragazzi, in particolare i Johnny’s, se notano una ragazza non asiatica nel pubblico la trattano meglio per il semplice fatto che immaginano che abbia viaggiato molto per essere lì, e perché, ovviamente, fa loro piacere scoprire di avere una fanbase al di fuori del Giappone.
Qualche mese dopo, però, le voci non possono che aumentare: esclusivamente su internet – senza aver quindi alcun supporto cartaceo né tanto meno giapponese da cui sono arrivate queste notizie  – cominciano a nascere come funghi avvistamenti della misteriosa ragazza. C’è chi giura che sia stata vista sul set del film di Tegoshi (Dareka ga Watashi ni Kiss wo Shita, al fianco di Maki Horikita e Ken’ichi Matsuyama), c’è chi l’ha vista al cinema insieme a lui, chi addirittura ha visto la coppia entrare in tarda notte in un Love Hotel. La povera ragazza in questione (ai tempi conosciuta come hontou, su Livejournal) nega e stranega, sino a quando, esasperata, non elimina il proprio account, sparendo dalla circolazione.
Ma l’isterismo che si era creato attorno a questa storia non finisce qui: nell’Agosto del 2010, infatti, un tabloid giapponese involontariamente fomenta le follie pubblicando la notizia, rigorosamente andando a pescare alcune foto di repertorio e quindi senza alcuna prova, di aver beccato il giovane Tegoshi a passeggiare mano nella mano con una biondissima straniera, mentre entrambi si recavano ad un salone di bellezza per farsi tagliare i capelli. Al loro arrivo, il salone è stato chiuso al pubblico così che i due potessero sentirsi più a proprio agio, nonostante all’uscita non fossero né affettuosi come prima né tanto meno molto sorridenti. Che la nostra biondina non abbia apprezzato il nuovo taglio di capelli?

Arrivando a Settembre, è impossibile non concentrarsi sulla presunta storia d’amore tra due degli artisti più famosi in Giappone: l’attrice Maki Horikita (Atashinchi no Danshi, Tokujo Kabachi!!) e Sho Sakurai degli Arashi. I due hanno recitato insieme nel Gennaio 2010 proprio in Tokujo Kabachi!!, nel ruolo di antagonisti che lentamente scoprono un modo di comprendersi a vicenda.
Tra i commenti riguardanti il loro modo di comportarsi anche fuori dal set, ce n’erano alcuni che sicuramente facevano scappare un sorriso: “Dato che dovremmo essere rivali, cerco di odiarlo anche fuori dal set!” diceva Maki con una certa fierezza, “Questo ovviamente non succede, vero? Non smettiamo un attimo di sorriderci” controbatteva il nostro marpione preferito. Mesi dopo, però, il gestore di un locale a Shinjuku Ni-Chome (e qui avrete già capito di che tipo di pettegolezzo si tratti) dichiara a gran voce di aver visto i due insieme abbastanza frequentemente in alcuni gay bar del distretto, e che altrettanto spesso fossero accompagnati dall’attore Ken’ichi Endo – loro collega nello stesso drama. “Sakurai e Horikita sembravano piuttosto affettuosi ed in intimità l’uno con l’altro“, diceva, “si sfioravano le mani e si sorridevano moltissimo, mentre Endo li osservava. Eppure, è curioso il luogo che hanno scelto per i loro appuntamenti“. Ovviamente, non tutti i tabloid sono immediatamente corsi a gridare “al gay al gay!”: c’è chi ha immaginato che avessero scelto come luogo dei loro incontri Ni-Chome proprio per far sì che non sembrasse ad occhi esterni un vero appuntamento, portandosi anche dietro il terzo incomodo della situazione. C’è invece chi si chiede: perché la soluzione più ovvia non potrebbe anche essere quella vera?

Ottobre è stato senza dubbio uno dei mesi più variopinti del 2010 per il genere di notizie che sono circolate: si andava dallo scandalo che aveva colpito Akimoto Sayaka delle AKB48, alle sparizioni dell’Uwasa Queen Erika Sawajiri, ma ovviamente sappiamo che anche se con grandi scandali in corso, i colleghi di chi è sotto i riflettori ne approfittano per darsi ancora più da fare.
Tra un matrimonio – quello tra il Johnny’s di prima generazione Noriyuki Higashiyama degli Shounentai, 44 anni splendidamente portati, e l’attrice Yoshino Kimura, 34 anni – ed un divorzio – Leah Dizon e l’ex-marito Bun, stilista – sembra quasi assurdo che lo scandalo più grande, ad eccezione di quelli già da noi riportati sul momento, fosse nato a causa di un drama che sarebbe andato in onda nella stagione autunnale.
La cosa più bella, però, è che gli scandali non riguardino banali storie d’amore nate sul set, ma la trama in sé. Himitsu è la storia della famiglia Sugita, di madre e figlia (Mirai Shida, soli 17 anni) che restano coinvolte in un incidente d’autobus. La madre perde la vita, ma il suo spirito entra nel corpo della figlia, che, una volta tornata a casa dal padre-marito (Kuranosuke Sasaki, 42 anni) racconta l’accaduto, ed insieme cercano di capire come vivranno la loro vita insieme d’ora in avanti. Dopo la dichiarazione degli autori in cui anticipavano la presenza di una scena d’amore che avrebbe coinvolto i due nel drama, le polemiche sono state inevitabili: “Se fosse successa una cosa del genere al di fuori dal drama, sarei stato nei guai“, ha commentato Sasaki, mentre la giovane Shida ammetteva il suo enorme imbarazzo. La cosa assurda, in effetti, è stata che le polemiche si sono riversate assai più sulla differenza d’età tra i due che sul fatto che si trattasse, effettivamente, di incesto tra padre e figlia. Insomma, trattandosi poi di un drama giapponese, le scene sono state decisamente più delicate di quelle che chiunque si sarebbe immaginato, ma l’elemento di disturbo di fondo è rimasto.

Il mese di Novembre si apre con l’annuncio di Miyavi del nome scelto per la sua seconda figlia, nata prematura (di otto mesi circa) ma in salute nell’ultima settimana di ottobre: con uno dei suoi interventi sul blog sentiti, commoventi ma a modo loro divertenti, chiede al mondo di salutare la piccola Jewelie (Julie, probabilmente, nome però scritto in giapponese come 理 – ragione – e 希 – speranza, pronunciato nella lingua madre dei genitori come Juri o Kiri), per fare ovviamente il paio con la sorellina, la primogenita Lovelie (Lovely, 愛理, pronunciato in giapponese come Airi). Insomma, non ha voluto abbandonare la propria originalità nemmeno dopo aver cominciato a riempire il mondo di sue piccole bellissime cloni.
Non tutte le notizie del mese, però, suscitano la stessa tenerezza: la bella e ormai famosissima Atsuko Maeda delle AKB48 è stata beccata – niente affatto in pieno – a fumare alla “tenera” età di 19 anni, grazie ad una foto pubblicata sul blog di una delle ragazze, dove si intuiva un posacenere ed un accendino accanto all’incriminata. È necessario ricordare che, in Giappone, la maggiore età si raggiunge solamente con il compimento dei 20 anni, e con essa, il permesso di fumare o bere alcolici. Sono stati problemi simili a determinare la sospensione permanente o temporanea di alcuni membri di altre agenzie che trattano idols, in passato, quali ad esempio Hiroki Uchi (tornato poi come Johnny’s Junior e mai reintegrato nelle precedenti units di cui faceva parte), Hironori Kusano (che ha deciso per uno spontaneo ritiro dall’agenzia) ed alcune ragazze delle Morning Musume. Le cose, però, recentemente sembrano essere piuttosto cambiate: nonostante idols come Yuya Takaki, Kota Yabu e Hikaru Yaotome degli Hey!Say!JUMP – solo per citarne alcuni – siano stati visti spesso in alcuni locali a bere alcolici e fumare sigarette quando ancora erano minorenni, nessun provvedimento è stato preso, è così è stato anche nel caso della bella Acchan. Che Yasushi Akimoto, il “papà” delle AKB48, non volesse perdere una delle ragazze in assoluto più famose della super-unit è chiaro, così come lo è che non ci fossero abbastanza prove a suo carico. I fanciulli innamorati di lei hanno tirato un sospirone di sollievo, e presto tutto fu dimenticato.
Così come venne in fretta dimenticato il pettegolezzo sul ritorno di fiamma tra il Sex King (il nome non gliel’ho dato io, lo giuro) Jin Akanishi e la sua ex bella Takako Uehara. La tormentata storia d’amore tra i due non è mai stata smentita, né, però, mai stata confermata: i primi avvistamenti risalgono addirittura al 2005, quando i KAT-TUN non avevano avuto il loro debutto ufficiale, e gli occhi delle macchine fotografiche di BUBKA e Friday non erano ancora puntati sempre sull’Akanishi nazionale, in attesa che combinasse qualcosa che potesse essere ingigantito all’inverosimile.
Le malelingue vogliono che sia stato proprio a causa di un brutto litigio tra i due, con conseguente dolorosa separazione, ad aver fatto fuggire Jin in America, per quel famoso “viaggio di studio” nell’ormai lontano 2006 – ovviamente, le lingue ancora peggiori hanno tirato fuori storie ancora più turpi, che se volete racconteremo, ma non in questo momento – e che la sua romantica Care fosse proprio dedicata a lei. Nel 2008, tornano le notizie su questa coppia: in alcuni servizi fotografici e programmi televisivi, i due ragazzi sembrano indossare un accessorio sin troppo simile, un anellino, per la precisione. Non si sa più niente sino, appunto, al Novembre del 2010, quando sono stati visti insieme ad un party, nel privé di un club dedicato alle celebrità. E se le celebrità stesse si fanno un favore, tacendo a vicenda ciò che vedono, non vale la stessa regola per i camerieri dei locali: tra blog e twitter, la notizia ha fatto il giro di internet sino a finire sui giornali, e, come in tutti i telefoni senza fili di questo mondo, la notizia è arrivata decisamente cambiata alle nostre orecchie. Quindi, se ciò che sappiamo è che Jin e Takako stavano amoreggiando come una coppietta in luna di miele, basta poco a recuperare i reports originali e a leggere che in realtà i due hanno semplicemente scambiato due cortesi chiacchiere, quando Akanishi, da bravo galantuomo (!) quale è, ha offerto da bere alla ragazza e all’amica, prima di congedarsi e tornare dalla sua truppa – che io immagino a fischiare e dire volgarità come ogni gruppo di maschi ubriachi a questo mondo quando uno dei loro amici di allontana a parlare con una bella fanciulla. Della serie, ci piace immaginarli così.

Così arriviamo finalmente a Dicembre, con il nostro bonazzo intellettuale di fiducia – Hiro Mizushima – che festeggia il suo primo romanzo, già un best-seller con più di 350 mila copie in soli cinque giorni, ed i vari Qualunquecosa48 che scalano le classifiche con una facilità impressionante.
L’ultimo mese dell’anno della Tigre è stato nutrito più che altro da notizie di nuove uscite e prossimi successi – tra cui l’impennata della carriera da solista di Tomohisa Yamashita, l’annuncio di singolo ed album di Jin Akanishi, nonché la korean wave che prosegue sinché l’onda è alta, con l’arrivo della popolarissima boyband coreana SHINee in Giappone in primavera – ma è impossibile non soffermarsi un istante, prima di andare al vero pettegolezzo di questo mese, su Jun Matsumoto degli Arashi che, quando è stato scelto come nuovo testimonial di una popolare linea di mascara, è rimasto convinto per un po’ di tempo che si sarebbe dovuto travestire da donna. E la cosa, manco a dirlo, lo faceva sentire onorato. Ma non saremmo noi se in un intero articolo non ci mettessimo nemmeno un solo pettegolezzo tra due fanciulli sospettati di non raccontarla proprio giusta.
A Dicembre si fa vivo, guarda caso, lo stesso ragazzo che nello scorso articolo ci aveva fatto inarcare le sopracciglia: Toma Ikuta. Il fedele ed affezionato FRIDAY pubblica un articolo proprio gli ultimi giorni del mese, dal sunto poco fraintendibile in cui il giornalista di turno si domandava ripetutamente cosa ci facesse il popolare e talentuoso attore Toma fianco a fianco all’ancor più popolare Sho Sakurai, in un appuntamento a due. I ragazzi, con cappello e occhialoni come ogni bravo idol che si rispetti quando non vuole farsi riconoscere – qualcuno dica loro che vestiti così male attirano solo di più l’attenzione, vi prego – hanno trascorso la serata insieme, cenando in un locale piuttosto intimo di Roppongi per poi terminare l’uscita in un club poco distante, chiacchierando amabilmente.
Sul fatto che i due ragazzi fossero amici di vecchia data, non c’è alcun dubbio: in alcune interviste, Ikuta stesso racconta di come tra le cose a cui tiene di più ci siano le foto scattate insieme a Sakurai che, dal canto suo, ci rivela un’insospettabile passione per la fotografia, e ama portarsi dietro la sua macchina fotografica ad ogni uscita con gli amici più cari.
Come facciano i giapponesi a non trovarci niente di male vedendo un idol scorrazzare per il quartiere gay di Ni-Chome femminilmente abbigliato – con un sorriso ricordiamo il nostro amico Kazuya Kamenashi – e a farsi fior fiore di scandalose domande sul conto di due amici che passano la serata insieme, anche se da soli, questo rimane tutt’ora un mistero.

Con un ultimo ringraziamento e tanto amore per averci permesso di raggiungere quota 10 mila visite vi lascio, in attesa di portarvi le notizie più fresche sulle nuove coppiette che stanno nascendo proprio in questi giorni: dopotutto, non la sentite anche voi la Primavera che si avvicina?

Di erotismo, lingerie e arzilli nonnini

Sono decine, hanno invaso il Giappone e sembrano moltiplicarsi con una velocità impressionante. No, non stiamo parlando di una rara specie di locusta nipponica (e nemmeno dei nostri numerosi articoli di questi giorni), ma del gruppo di idols più numeroso che la storia ricordi: le AKB48.

Ne abbiamo già parlato in articoli precedenti e ne parliamo volentieri ancora, fondamentalmente perché è impossibile trattare di entertainment giapponese senza nominarle e… sì, lo ammettiamo, anche perché ci piacciono non poco.

Ma analizziamo la situazione… le AKB48 sono in tutto e per tutto l’emblema dell’idol femminile per eccellenza: viso pulito, sguardo innocente e capelli legati come brave bambine (ogni riferimento a Ponytail to Shushu è assolutamente voluto). Decisamente contrapposte, da questo punto di vista, a idols molto più sexy e prorompenti come possono essere quelle coreane (a cui magari dedicheremo un articolo in un prossimo futuro).

Ad agosto, però, con l’uscita di Heavy Rotation, sono iniziati i loro problemi. Se, infatti, da una parte le ragazze erano ormai state etichettate come le innocenti e irraggiungibili fanciulle di Akihabara, sogno proibito di ogni otaku che si rispetti, con l’uscita del singolo l’esercito di casalinghe morigerate ha gridato allo scandalo: troppo erotico.

Addirittura, quando sono uscite le copertine, i commenti sono stati qualcosa di simile a “sembra la locandina di un film porno“. Ora, noi non stiamo a sindacare su cose del genere, per carità, ma la copertina in questione è questa:

…sì, a quanto pare è troppo erotica. A ognuno la sua opinione, eh?

Problema archiviato? Neanche per sogno. Esce il video, il singolo scala le classifiche come solo i Johnny’s sanno fare, e di nuovo riecheggia l’urlo delle madri preoccupate per la purezza dei propri pargoli: il video è TROPPO EROTICO (evidentemente non hanno mai ascoltato con attenzione Chirarizumu di KoyaShige dei NEWS…).

In effetti, lo ammettiamo, siamo ben lontani dalle atmosfere infantili del già citato Ponytail to Shushu, o da quelle tradizionali di Sakura no Shiori, per esempio. Heavy Rotation mostra le ragazze (quelle maggiorenni, ci teniamo a specificarlo) in biancheria intima, o immerse nella vasca da bagno, o vestite da gattine intente a giocare con fragole, dolcetti e latte e a scambiarsi tenere effusioni con le compagne. Niente di esplicito, ci mancherebbe (il video lo potete vedere qui), ma forse tanto, troppo lontano dall’immagine che le AKB48 hanno sempre trasmesso. Insomma, un cambiamento troppo repentino.

Che sia l’inizio delle fine? Ahah, non scherziamo. Tra copertine di an-an (click!), futuri drama con Takeru Sato (parliamo di Atsuko Maeda, click!), calendario 2011, documentario e chi più ne ha più ne metta, siamo sicure che ci terranno compagnia ancora per moltissimo tempo.

Restando in tema, comunque, non tutti gli scandali che riguardano le AKB48 sono il risultato di precise mosse propagandistiche.

E’ di ieri (14 ottobre), infatti, la notizia che una delle ragazze, la bellissima Sayaka Akimoto (click!), recentemente entrata a far parte dello staff di Waratte Iitomo!, sia rimasta coinvolta in uno scandalo sessuale che di divertente ha molto poco. Certo, a riportare la notizia è il solito Shukan Bunshun (sì, quello che di solito si diverte e cercare di pestare i piedi al Johnny Kitagawa nazionale), ma la notizia c’è e non si può negare.

Pare infatti che il produttore e creatore Hiroi Ouji (56 anni, signore e signori… e lo ripeto, CINQUANTASEI, click!) abbia più volte passato la notte nell’appartamento della Akimoto. Certo, loro negano che il rapporto vada oltre quello di “tutore e pupilla“, ma i dubbi restano… più che altro perché noi, da brave fans, diamo il beneficio del dubbio, ma siamo consapevoli che, in un caso o nell’altro, se la tua vita è ormai di dominio pubblico forse dovresti fare più attenzione a chi passa la notte in casa tua.

Lei si strugge, stella, dichiarando che non fanno altro che guardare film e che lui è una specie di insegnante di recitazione per lei… e, soprattutto, che visto che è più vecchio di suo padre non credeva che si sarebbe sollevato tutto questo polverone.

Sayaka, tesoro, con tutto il bene che ti vogliamo… temo che il polverone si sia sollevato PROPRIO perché lui è più vecchio di tuo padre, sai?

Oggi (15 ottobre) la saga continua: Hiroi Ouji ha parlato dello scandalo sul suo blog. Si è scusato con tutti, soprattutto con i fans, e ha detto che è stata l’agenzia di Sayaka a chiedergli di aiutarla con la recitazione. Si è anche detto dispiaciuto per la ragazza, che si è vista appioppare un rumour con un nonno di 56 anni (e non ha tutti i torti, eh?).

Noi comunque attendiamo la replica di Sayaka. E speriamo in bene.

[EDIT] Come non detto, la replica di Sayaka non si è fatta attendere… e non è andata per niente bene. Durante lo show radiofonico AKB48 no All Night Nippon, la ragazza ha infatti annunciato che rinuncerà al suo ruolo di leader del Team K. Ha spiegato che Hiroi Ouji ha guardato un film nel suo appartamento, poi si è addormentato e lei ha deciso di non svegliarlo; purtroppo, però, questo scandalo deve essere stato più grave del previsto (in modi che non riusciamo a capire), e Sayaka ha deciso di lasciare il ruolo di leader.

I fans hanno subito reagito mandando messaggi di supporto, ma Sayaka ha risposto che non sta fuggendo e che ha intenzione di lavorare sodo per meritarsi di nuovo il ruolo di “capitano” del team.

Che dire… vedremo chi verrà nominata leader del Team K al suo posto. In ogni caso, in bocca al lupo.

Le Barbie viventi del Sol Levante

La moda, si sa, cambia velocemente.
La moda giapponese, poi, cambia con la rapidità con cui gli idols causano/sono vittime di incidenti stradali… quindi molto rapidamente, per intenderci.

Questo naturalmente influenza molto anche il mondo della musica e, dove fino a poco tempo prima alcune band Visual Kei ispiravano Lolita di vario genere, soprattutto le Gothic Lolita, ora tutto ciò è magicamente passato di moda. E cosa ha sostituito pizzi e merletti nei negozi di Takeshita Dori?

Ovviamente la moda gyaru.

(Ah, lo dico qui per evitare di passare per quella ignorante… so perfettamente che le Lolita non sono svanite nel nulla, si sono solo, come dire… undecimizzate? Passatemi il termine… E so anche che all’estero ce ne sono ancora fin troppe, ma si sa, qui la moda giapponese ci mette un po’ ad arrivare…)

Le gyaru… *sospira*
Le gyaru non sono altro che il risultato del revival Anni ’80 che c’è stato un po’ in tutto il mondo negli ultimi anni, visto che arrivano dritte dritte da quegli anni lì. Ciglia lunghissime, occhi grandissimi, pelle liscissima, capelli curatissimi e quasi sempre tintissimi, unghie decoratissime, vita strettissima e via dicendo. Delle Barbie viventi, insomma, che affollano un numero spropositato di riviste a tema.

E proprio le modelle di queste riviste si sono lanciate nel mondo della musica, improvvisandosi (o anche no, non stiamo a sindacare) cantanti.

Le più famose sono forse le Juliet, gruppo di tre modelle che ha debuttato durante l’estate dell’anno scorso.


Ma non è tutto. Sull’onda del successo delle AKB48, il numerosissimo gruppo di Akihabara, il quartiere di Shibuya non ha voluto essere da meno e ha recentemente messo su un gruppo di gyaru, le Shibuya GAL’S (fantasia portami via), prodotto e guidato dalle modelle Yumachi & Aina (Yuma Takahashi e Aina Tanaka). Al momento le ragazze sono “solo” 24, ma hanno già detto che presto arriveranno a 48, e lanceranno il loro primo singolo ad agosto (come le Juliet l’anno scorso… ma santo cielo, dov’è finita l’originalità?).


Ora, io capisco che il successo delle AKB48 sia qualcosa di ridicolmente mastodontico, ma non penso sia dovuto solo al numero delle ragazze… o no?

Insomma, gli otaku di Akihabara contro i gyaru-o di Shibuya, chi avrà la meglio?

Se questa moda sopravviverà ancora a lungo, questo è tutto da vedere. Però ammettiamo che le gyaru ci piacciono molto più delle inquietanti Gothic Lolita che affollavano Harajuku fino a un paio di anni fa…

 

Tutta colpa di una purikura!

Per noi occidentali, i grandi taboo imposti dalle agenzie dello spettacolo agli artisti giapponesi (soprattutto agli e alle idols, ma anche ad alcuni artisti della corrente Visual Kei, basti pensare ai rigidi contratti della PSC) sono, come dire… piuttosto assurdi. E sto usando un eufemismo.

Non solo, spesso e volentieri (ma non sempre, Johnny’s docet), il divieto di farsi vedere in giro fumando o bevendo alcolici (che può anche starci, diciamocelo…), ma soprattutto gli obblighi legati a ipotetici partner.

Ebbene sì… continua la trafila di gente buttata fuori dalla propria agenzia a calci nel sedere per essersi fatta beccare in atteggiamenti intimi con qualcuno.

Che poi, voglio dire… atteggiamenti intimi? Dove sarebbe il problema in queste foto che hanno iniziato a circolare su Internet pochi giorni fa?


Le purikura qui sopra ritraggono Ishiguro Atsuki, membro del popolarissimo gruppo di idols di Akihabara, le AKB48, che in questi ultimi tempi stanno diventando ridicolmente famose, nonostante abbiano debuttato da qualche anno. O meglio, se non sbaglio non era delle “48”, ma una delle ragazze che si “allenava” per diventarlo.
Dai, scommetto che da qualche parte le avrete viste… cacchiolino, sono QUARANTOTTO, di sicuro qualcuna l’avrete addocchiata senza sapere che fosse del gruppo!

In ogni caso… non è ben chiaro se questo scandalo (scandalo, sì, da loro una cosa del genere è uno scandalo…) sia stata la causa del calcio nel sedere di cui sopra, fatto sta che ora la fanciulla non è più parte delle AKB48, nonostante fosse comunque discretamente famosa.

…ma solo io trovo quelle purikura semplicemente adorabili? A volte i giapponesi sono proprio assurdi, da noi l’unico modo per diventare famosi è ricorrere a scandali ben più importanti di questo…