Archivi del mese: dicembre 2010

Kis-my-Scandal

Se il metodo della Johnny & Associates per promuovere i suoi artisti è sempre lo stesso, chi siamo noi per essere da meno e non seguire il filone di pettegolezzi – che manco a dirlo ha l’unico scopo di portare sempre più gente ad interessarsi dei ragazzi giusti al momento giusto?

Finalmente è arrivato il momento di finire sui peggiori rotocalchi giapponesi anche per Hiromitsu Kitayama, una delle due voci principali e leader dei Kis-my-Ft2, una unit di Johnny’s Juniors composta da sette ragazzi della J&A. Nonostante non abbia ancora ufficialmente debuttato, l’idol ha già venticinque anni compiuti, quindi ci dispiace, ma, per questa volta, niente scandali su ragazzini minorenni. Sempre che di scandalo si tratti, in verità: il ragazzo è stato infatti visto in compagnia della bella attrice, cantante e modella di sangue misto (il padre è per metà sudamericano) Meisa Kuroki.
Sul pettegolezzo in sé, in verità, non c’è molto da dire, essendo stato smentito bene o male cinque minuti dopo la sua pubblicazione. I due ragazzi sono stati fotografati “insieme” – con le dovute virgolette del caso – dopo una festa a cui hanno partecipato con un’altra ventina di persone, abbandonandola insieme per puro caso. Ovvero, niente di più rispetto all’ennesimo pettegolezzo parecchio tirato del Friday. L’effetto sortito, però, è stato esattamente quello sperato: nonostante le due agenzie si siano affrettate a smentire qualsiasi tipo di relazione tra i due che andasse al di là della semplice conoscenza (e già questo darebbe da pensare, dato che la Sweet Power, l’agenzia di spettacolo di Meisa, non si è mai tirata indietro dal confermare le relazioni della ragazza), noi non possiamo fare a meno di immaginare Kitagawa che si sfrega le mani soddisfatto, al vedere l’ennesimo pettegolezzo costruito sbucare fuori al momento giusto. Insomma, non siamo le uniche ad aver notato che gli scandali con le attrici più famose escono sempre quando c’è qualche drama di prossima uscita da pubblicizzare, o no?

Hiromitsu apparirà, infatti, al fianco di Taisuke Fujigaya (co-leader e co-frontman dei Kis-my-Ft2) nel drama di prossima uscita Misaki No.1!, la cui protagonista sarà l’attrice Karina nei panni della Numero Uno di un famoso Hostess Club che si ritrova a fare l’insegnante in una classe di bulletti, tra cui ovviamente i due Johnny’s Juniors. Insomma, non la più entusiasmante delle trame, questo però lascerebbe intuire il motivo del pettegolezzo probabilmente inventato di sana pianta – come ha preferito ricordare anche la povera Meisa sul suo blog, tirata in mezzo anche se di certo non ha bisogno di pubblicità.
Non che ne avrebbero avuto bisogno, in realtà: sarebbe bastato indagare un minimo sul passato del ragazzo per trovare accessibili ovunque sul web diverse foto in cui era in dolce compagnia, all’epoca liquidate con un semplice “Si tratta di fotomontaggi ben riusciti“. Che sia vero oppure no, non possiamo dirlo, possiamo però ripescare nel passato e ricordare di altri memorabili pettegolezzi come la visitina di Hiromitsu in ospedale perché a quanto pare aveva contratto la clamidia – una malattia sessualmente trasmissibile e guaribile attraverso semplici antibiotici –  o ancora una serata trascorsa in un Love Hotel in compagnia di due giovani ragazze, viste uscire al suo fianco più tardi in nottata. Certo, anche quei due pettegolezzi avevano fondamento tanto quanto quello con Meisa, ma di certo non coinvolgevano un’attrice tanto famosa, e non avrebbero quindi attratto abbastanza pubblico.

Per solidarietà, mi sembra giusto tirare fuori qualche storiella anche sui compagni di gruppo di Hiromitsu che, nonostante quei faccini dolci ed il fatto che a vent’anni e passa siano ancora dei Juniors, non sono da meno dei loro senpai che hanno già debuttato. Il primo della lista è Yuuta Tamamori, vent’anni compiuti a Marzo di quest’anno – quindi diventato maggiorenne in Giappone proprio da appena qualche mese – che ha fatto un colpaccio, ritrovandosi paparazzato sia da BUBKA che da Shukan Bunshu, assicurandosi così il successo – non a caso, dopo lo Special ed il film di Gokusen, è finito in pole position nel gruppo al fianco di Kitayama e Fujigaya. Nell’Aprile di quest’anno, poco dopo lo Special di Gokusen e poco prima dell’annuncio del film – il giovane Yuuta è stato visto salire su un taxi con aria circospetta, e, poco dopo, fermarsi davanti ad un edificio prima di entrarvi con aria piuttosto familiare, nonostante non si trovasse decisamente dalle parti di casa sua. L’edificio pare fosse l’abitazione della gravure idol Akina Minami, sua coetanea ed ex compagna di classe, quando entrambi frequentavano l’istituto superiore Hinode. Pare che all’epoca i due avessero una relazione, niente affatto segreta e anche piuttosto duratura, e fossero spesso stati visti insieme durante i loro appuntamenti a Disneyland o nei locali di Shibuya, proprio come una normale coppietta. Quando la Minami si dedicò completamente alla carriera di gravure idol, i due decisero di lasciarsi, ma la loro relazione potrebbe aver recentemente ripreso i vecchi ritmi – pochi giorni dopo la paparazzata, infatti, i due sarebbero stati visti insieme in un ristorante etnico di Shibuya. Da allora non si sa più niente, certo è che, nonostante il pettegolezzo fosse uscito anche questa volta al momento giusto e sul ragazzo giusto, se non altro non sembra così costruito come tanti altri.

Decisamente di altro genere sono i pettegolezzi – pochi e ben nascosti – che gravitano intorno al cantante e rapper dei Kis-my-Ft2, Taisuke Fujigaya. Conoscendolo, in verità, è abbastanza facile intuire che, almeno nel suo caso, i pettegolezzi non fossero stati smentiti o sapientemente insabbiati, ma non ci fossero proprio: ciò non toglie che anche il rapper amante del rosa e dichiaratamente mammone (a quanto pare, ha la graziosa e alquanto femminile abitudine di cucinare rimanendo al telefono con sua madre, che gli spiega pazientemente tutte le ricette) abbia qualche segretuccio che è uscito allo scoperto.
Verso la fine del 2006, anche qui guarda caso in piena promozione per il drama special Byakkotai (quante lacrime, quante), Taisuke è stato visto insieme ai compagni di gruppo Kitayama e Toshiya Miyata ad un go-con, ovvero un appuntamento di gruppo, con alcune ragazze della Yellow Cab. La parte interessante del pettegolezzo è che pare che Kitayama e Miyata, dal canto loro otaku dichiarati, avessero deciso di portarsi dietro l’allora ancora diciannovenne Taisuke per “mostrargli come va il mondo”, nonostante Miyata fosse comunque più giovane di lui di un anno. L’esito dell’appuntamento non è dato saperlo, si sa solo che foto non ne sono state scattate ed i tre si sono allontanati insieme dal Karaoke, dopo aver salutato le ragazze con un formale inchino. Che fosse stato un fallimento?
Be’, in quel caso, non c’è problema. Qualche mese dopo, a Settembre del 2007, Taisuke torna a far parlare di sé, anche se in maniera decisamente marginale. Il suo senpai preferito nonché amico Koki Tanaka dei KAT-TUN, dopo una performance particolarmente ben riuscita, pare aver deciso di portarselo dietro al Meshi Restaurant di Roppongi. I due, sono stati visti accompagnati da una giovane bella donna, probabilmente una modella, che sembrava in intimità con Koki – e quando mai, diremmo noi, che i KAT-TUN siano dei marpioni diplomati non è certo una novità. La novità è che, probabilmente, anche Tanaka volesse “mostrare come va il mondo” al piccolo Taisuke, allora già ventenne oltretutto, perché dopo la cena, ha continuato a trascinarlo di karaoke in karaoke e di locale in locale. Quella notte, la rivista FLASH ha scattato una foto dei due idols in compagnia di due ragazze, pare coetanee di Koki, riportando nell’articolo che Taisuke fosse palesemente in imbarazzo e si fosse allontanato dal gruppo per primo, a fine appuntamento. Non c’è che dire, Taisuke proprio non ne vuole sapere niente, di come vada il mondo.

Fortuna vuole che, almeno i suoi compagni di gruppo – ad eccezione di Wataru Yokoo, la cui coscienza e la cui fedina penale sono bianche come i denti di Tegoshi dopo la plastica – seppur più giovani sappiano già bene come va il mondo. E se Takashi Nikaido, nel 2008, viene paparazzato a camminare mano nella mano a Roppongi con la Morning Musume Kusumi Koharu, allora sedicenne nonché la più giovane solista dell’Hello!Project, il suo compagno di gruppo e migliore amico Kento Senga punta a pettegolezzi decisamente più interessanti.
L’attrice Kii Kitano, co-protagonista di BANDAGE insieme a Jin Akanishi, se qualcuno non la conoscesse, pare infatti essere stata additata come appartenente alla nuova generazione delle jyani-kui, in parole povere, le ragazzine famose che vanno a caccia di Johnny’s. Dopo aver dichiarato – sempre secondo l’affidabilissimo BUBKA ovviamente – di essere follemente innamorata di Hikaru Yaotome degli Hey!Say!JUMP, pare che dopo la rottura del loro presunto rapporto non abbia aspettato che due giorni, per farsi vedere nuovamente in dolce compagnia, questa volta proprio insieme a Senga. Non che fosse chiaro se i due stessero insieme, se si trovassero ad un appuntamento o fossero semplicemente amici: ciò che sembra, è che stessero discutendo piuttosto animatamente su qualcosa, e tra i giornalisti c’è chi scrive di aver anche sentito fare il nome di Yaotome, prima che proprio Senga che se andasse lasciando la Kitano da sola. Ovviamente, tra loro c’è chi è pronto a giocarsi le unghie che si trattasse di una scenata di gelosia, i più sinceri ammettono che, a quanto pare, Senga stesse invece prendendo le parti del collega Yaotome in una discussione con l’attrice. E dato che questi sono pettegolezzi vecchi di ormai un paio d’anni, a noi, non è dato sapere.
Anche Toshiya Miyata si è dato il suo da fare: per quanto si dichiari un fiero otaku, pareva aver scatenato un certo scalpore quando, all’inizio del 2009, è stato visto da alcune fans scambiarsi un bacio molto appassionato con una giovane ragazza più alta di lui, a quanto dicono una modella di sangue misto e dal taglio degli occhi occidentale, davanti ad un treno in prossima partenza.

Insomma, la conclusione è una sola. Se questi ragazzi alzassero un po’ il tiro dei loro pettegolezzi come ha fatto il buon Kitayama, è certo che debutterebbero entro pochissimi mesi. Bisogna solo convincere Taisuke a non aver paura delle donne… e convincere le donne a non aver paura di Hiromitsu.

Le vipere hanno bisogno di voi!

Ciao a tutti! =D

Per una volta non siamo qui a portare pettegolezzi (ma tranquilli, nei prossimi giorni torneranno anche quelli!), ma a farvi una proposta che spero qualcuno troverà interessante.

Come sapete, abbiamo da poco postato il nostro primo podcast… e di nuovo vi ringraziamo per i commenti positivi che ci avete lasciato qui e sulla nostra pagina Facebook, ci hanno fatto immensamente piacere! =) Comunque, dicevo… sì, chi di voi ha avuto la pazienza di ascoltare tutto fino alla fine si sarà reso conto che abbiamo intenzione di rilasciare il secondo podcast nel giorno di Natale, in tempo per fare gli auguri a tutti!

In realtà dobbiamo ancora registrarlo e, durante il nostro solito brainstorming, ci è venuta in mente l’idea di coinvolgere nella registrazione quanti di voi volessero partecipare e darci una mano! =D

I requisiti sono semplicissimi. Dovete avere un account su skype e un microfono di qualche tipo (meglio se headset, ma ci facciamo andare bene anche il microfono integrato nel computer!). Dopodiché, avremo bisogno di voi per un’oretta o mercoledì 22 o giovedì 23 in un qualsiasi momento della giornata, tra tutte e tre riusciremo a trovare una di noi libera per quando a voi fa più comodo! ♥

Basta, nient’altro! =)

Di cosa dovreste parlare? Beh, visto che il tema, naturalmente, sarà il Natale e che noi ci occupiamo fondamentalmente di Entertainment giapponese (e asiatico, su, spaziamo un po’…), ci piacerebbe che ci raccontaste qualcosa di vostro sull’argomento. Per aiutarvi, potreste rispondere a queste domande:

– qual è la vostra canzone natalizia giapponese preferita?

– quali artisti ascoltate più spesso durante il periodo di Natale?

– avete mai trovato sotto l’albero un CD/DVD/photobook/gadget di qualche artista giapponese, magari regalatovi dalla previdente amica nippofila come voi?

– a chi pensate donerebbe di più il costume da Babbo Natale… sbizzarritevi!

Questi sono solo alcuni esempi, potete raccontarci assolutamente quello che volete! Anche cosa mangerete la sera della Vigilia, se volete! Avete carta bianca! =)

Detto questo, potete contattarci commentando questo post, mandandoci una mail all’indirizzo mabushii_mamushi@libero.it o scrivendoci su Facebook… in ogni caso, leggeremo e vi risponderemo il prima possibile! =)

Su su, partecipate! E’ divertente! =D

La maledizione del J-Rock colpisce ancora

La maledizione che sembra ormai da mesi aver colpito molte (troppe) band che popolano la scena J-Rock e Visual Kei non si è ancora arrestata.

I Kagrra, hanno infatti annunciato lo scioglimento della band, che tra i fans era già in odore da quando il vocalist, Isshi, aveva avuto dei problemi alle corde vocali. Il gruppo dedica a coloro che li hanno seguiti sino a questo momento un ultimo album, Hyakki Kenran, in uscita il 2 Febbraio 2011, ed un ultimo tour, che comincerà il 13 Febbraio 2011, chiudendo al C.C. Lemon Hall di Shibuya il 3 Marzo 2011, quando lo scioglimento sarà definitivo. Tutti i membri della band e lo staff della PS Company hanno voluto lasciare degli ultimi messaggi ai loro fans, ringraziandoli per il supporto ricevuto negli ultimi undici anni di carriera e ponendo accento sul fatto che loro non considerino questo come un semplice “scioglimento” del gruppo, quanto più una naturale fine delle loro attività.
“Durante questi anni, grazie ai membri del gruppo, ai fans, allo staff e a tutte le persone che si sono occupate di noi, i Kagrra, sono riusciti a creare una loro cultura, a creare la musica migliore,” scrive il vocalist Isshi, “Negli ultimi tempi, abbiamo trovato nella nostra musica una forma finale. Per questo, pensiamo che non dovremmo sentirci compiacenti della nostra attuale condizione, piuttosto, è tempo di mettere la parola fine.” Aggiunge anche che, per quanto incerto possa sembrar loro il futuro in questo momento, sperano di ricevere supporto dai fans se dovessero continuare indipendentemente con le loro attività, nonostante, senza alcun dubbio, i Kagrra, siano ormai giunti ad una fine. La virgola è, insomma, diventata un punto.

Un’altra band della PS Company si ritrova, suo malgrado, a dover dare un annuncio piuttosto triste: il chitarrista e leader dei Kra, Mai, ha annunciato il suo ritiro dalle scene musicali a partire dal 28 Dicembre 2010, quando salirà sul palco insieme ai compagni per l’ultima volta, a termine del loro tour Heart to Heart ~Kanjo no Rinkaku~. Il ragazzo pare sia sempre stato cagionevole di salute, ma abbia insistito per continuare le attività come musicista nonostante ciò sia divenuto sempre più gravoso per lui negli ultimi mesi. Dopo lunghe discussioni con gli altri membri del gruppo e con lo staff, è stato deciso che si sarebbe ritirato dalle scene musicali per concentrarsi sulle cure mediche necessarie. I Kra, in ogni caso, proseguiranno le loro attività con i membri restanti, il vocalist Keiyuu, il bassista Yuura ed il batterista Yasuno. Noi non possiamo fare altro che augurare buona fortuna a tutti e quattro.

Anche la batterista Rei delle DANGER☆GANG, una band Visual Kei al femminile, ha annunciato il ritiro dalle scene musicali a partire dal 18 Febbraio 2011. Dopo aver discusso a lungo sul da farsi con i membri della band e lo staff, è stata lei stessa a decidere il luogo del suo ultimo concerto, al Narcisse di Urawa, proprio dove aveva iniziato la sua carriera. Il futuro del gruppo è ancora incerto, così come lo è il motivo del suo abbandono, ma molti vociferano che la ragazza potrebbe essere rimasta incinta. In questo caso, non possiamo che sperare in almeno una buona notizia in quello che è stato davvero un anno maledetto per le scene Visual Kei.

Purtroppo, ci tocca chiudere l’articolo con la notizia peggiore di tutte: Taku, il vocalist della band Visual Kei Heisei Ishin, è improvvisamente deceduto il 10 Dicembre 2010. Le cause della sua morte sono tutt’ora sconosciute, e l’accesso ai funerali del cantante è stato permesso solo ai familiari più stretti, nonostante le illazioni della stampa puntino tutte verso un suicidio.
La band aveva annunciato lo scioglimento il 29 Novembre di quest’anno, ponendo come ultima data l’UNDER CODE’s countdown live il 31 Dicembre 2010. Le ragioni dello scioglimento sarebbero state le impossibilità da parte dei componenti del gruppo di accordarsi sul futuro della band, in quanto pare avessero deciso di abbandonare le scene Visual e continuare come gruppo Rock. L’ultimo intervento sul blog del vocalist era pieno della sua tristezza per lo scioglimento del gruppo, con un unico desiderio: ricominciare una nuova vita.

Always keep the faith… o no?

Non di solo gossip vivono le vipere… ogni tanto, infatti, colpisce anche noi il desiderio di mettere da parte cattiverie e pettegolezzi per fornire qualche informazione un po’ più seria. Poi magari a voi non interessa minimamente… oh beh, può essere un buon motivo per lasciarci un commentino qui sotto! *pubblicità occulta*

Credo che tutti, bene o male, abbiate sentito parlare dei Tohoshinki e siate a conoscenza, per lo meno a grandi linee, delle disavventure legali che li hanno portati ad un (momentaneo?) scioglimento. Quello che cercherò di fare è mettere chiarezza in tutta questa situazione che, francamente, ha lasciato più di una persona a sbattere la testa contro un muro per la confusione.
Tutto comincia il 31 luglio 2009 quando tre membri dei TVXQ (nello specifico, Jaejoong, Junsu e Yoochun) fanno causa alla loro storica casa di produzione in Corea, la SM Entertaiment. Il motivo dei dissapori tra gli artisti e la casa non è mai stato chiarito del tutto, perché ovviamente ognuno ha sempre dato solo la sua versione dei fatti. Secondo i tre ragazzi, il problema era il contratto che li legava alla SME; questo contratto, firmato all’epoca del debutto, avrebbe avuto una durata di ben tredici anni, non avrebbe garantito sufficienti introiti agli artisti (la percentuale maggiore sarebbe andata, e questo è un dato di fatto, nelle capienti casse della casa discografica) e interromperlo sarebbe costato loro il doppio di quanto avrebbero guadagnato durante gli anni rimanenti prima della scadenza (…si è capito cosa intendevo dire? Non scherzavo quando dicevo che la situazione è più che complessa). Secondo la casa discografica, invece, i tre ragazzi sarebbero stati solo molto avidi e avrebbero cercato di interrompere un contratto perfettamente legale per perseguire i loro interessi economici.

La situazione è confusa e lo rimarrà per sempre, ma c’è da dire che il Tribunale di Seoul ha dato ragione a Jaejoong e compagnia (cito lui per anzianità, non si offendano gli altri due).

Naturalmente, come saprete, i TVXQ non erano attivi solo in Corea, ma avevano (hanno) una fanbase enorme anche in Giappone, grazie alla produzione di quella che forse è la più grande casa discografica nipponica, la Avex Entertainment.
Ad aprile 2010 è proprio la Avex ad annunciare la sospensione di tutte le attività dei Tohoshinki in Giappone per permettere a tutti i membri di seguire personali strade da solisti. Questo in realtà non accadrà mai (o meglio, Xiah Junsu farà uscire un singolo da solista e Hero Jaejoong reciterà nel drama Sunao ni Narenakute, ma niente più di questo) perché, poco più di un mese dopo, è di nuovo la Avex a farsi portavoce dei ragazzi e ad annunciare la formazione di un nuovo gruppo, JYJ (dalle iniziali dei componenti, Junsu – Yuchun – Jejung, sì, scritti alla giapponese). La nuova boyband, che probabilmente all’inizio è nata solo in occasione di alcuni eventi live come l’A-Nation, viene prodotta dalla Rhythm Zone, una casa discografica che fa sempre parte del gruppo Avex.

Nonostante un’iniziale diffidenza, soprattutto da parte dei fans che vedono JYJ come un ulteriore ostacolo a una possibile – ma al momento non probabile – riunione dei Tohoshinki, il primo singolo della nuova band, The…, e il DVD del loro primo live debuttano entrambi al primo posto delle rispettive Oricon Charts, dimostrando che, uniti o separati, la fama dei Tohoshinki in Giappone è ormai più che consolidata.

Chi pensava che le cose si fossero sistemate ha fatto i conti senza l’oste.

A settembre 2010, la Avex annuncia la sospensione di tutte le attività di JYJ in Giappone, a causa dei legami che intercorrono tra la loro casa discografica coreana, la C-JeS Entertainment, e associazioni mafiose. Niente da dire, fanciulli, i vostri manager li scegliete proprio con i piedi…

Comunque le cose sembrano sistemarsi e il gruppo pubblica il primo album completamente in lingua inglese , The Beginning, forti della collaborazione con il ben più famoso – oltreoceano, chiaramente – Kanye West. Vanno anche in tour, naturalmente, sbarcando con successo negli Stati Uniti, nello specifico a New York, dove radunano un buon numero di fans. Voci non-tanto-di-corridoio dicono che potrebbero presto venire in Europa… e con voci intendo che Junsu l’ha annunciato alla fine di un concerto a Bangkok, ma si sa, il ragazzo non è mai stato troppo sveglio… (e lo dico con affetto, sia chiaro).

…ma in questa bella storia manca qualcosa: e gli altri due? Yunho e Changmin sono forse rimasti a casa a fare la maglia?

Beh… quasi, in realtà. Di sicuro musicalmente sono spariti del tutto. Non un lavoro da solisti, non un singolo, non un tubo di niente.

Fino ad ora.

Il 23 novembre scorso, la SM Entertainment ha annunciato che i TVXQ torneranno agli inizi del 2011 con un nuovo singolo e due soli membri, per l’appunto U-Know Yunho e Max Changmin, sempre prodotti in Giappone dalla Avex. Questo ha scatenato le ire di molti, perché i fans non vedono di buon occhio che i due ragazzi usino ancora il nome Tohoshinki nonostante siano rimasti in due, altri invece sono stati sollevati di vedere che no, nessuno dei due è stato ingoiato da un buco nero mentre faceva la spesa.

Il singolo uscirà in due versioni (tre, contando quella esclusiva per il Bigeast, il fanclub ufficiale giapponese) il 26 gennaio 2011 e… staremo a vedere. Un po’ siamo curiose, perché Yunho e Changmin sono sempre stati, rispettivamente, una delle voci più basse e la voce più alta del gruppo originale. Potrebbe uscire qualcosa di interessante.

Questo è quanto. Rendetevi conto della lunghezza dell’articolo e ora piangete con noi, visto che abbiamo volutamente tralasciato diversi punti che avrebbero solo allungato e complicato ancora di più questa storia di cui non vediamo – al momento – il lieto fine.

Concludo da brava fan (di tutti, Tohoshinki, JYJ e vedremo con gli altri due) con un ormai inflazionatissimo always keep the faith (sì, i tatuaggi sono veri).

Ad ogni social idol il suo social network

Quando sono le solite malfamatissime riviste scandalistiche a mettere in piazza tutti i più turpi particolari della vita di un idol, si sa, i manager non possono far altro che sospirare ed alzare le spalle – ed occasionalmente snocciolare qualche mazzetta per mettere a tacere i segreti peggiori. Ma quando invece le riviste scandalistiche – se per difendere il loro territorio o se per amor del quieto vivere non si sa – cercano alla bell’e meglio di evitare, come si suol dire, di fare proprio nomi e cognomi, ci pensano direttamente i ragazzi implicati a metterci il nome, o meglio, metterci la faccia.

Chi un minimo si è appassionato alle mirabolanti vicende della Truppa Akanishi – o Akanishi Gundam, perché è più deficiente e meglio si addice al gruppo, a nostro parere, se non altro – non può non aver sentito parlare del famoso Club L, dove questi gran bravi ragazzi amano ritrovarsi in compagnia a trascorrere qualche piacevole serata davanti ad un the freddo con l’ombrellino (crediamoci). Le vicende che hanno avuto luogo in quel Night Club sono le più disparate, e non tutte sono riuscite a passare esattamente sotto silenzio: dai festeggiamenti per i compleanni dei vari Akanishi e Yamashita, agli incontri sporadici di quest’ultimo con la sua ex fiamma, la bella Yuu Abiru – che, per farvi capire un po’ che tipo sia, è una delle più care amiche dell’Uwasa Queen Erika Sawajiri, ed è stata licenziata dopo che la sua agenzia aveva scoperto che ad undici anni aveva l’abitudine di rubacchiare in giro, e da allora gliene sono successe bene o male di tutti i colori. Ma se siete in pena per la fanciulla, non temete, è stata vista proprio al Club L insieme a niente meno che Kim Jaejoong, ex Tohoshinki ed ora JYJ, nonché membro onorario della Truppa Akanishi, perché sì, pare che tra loro la regola del “non guardare l’ex ragazza del tuo amichetto” non valga.

Ma arriviamo al punto, e arriviamoci in fretta: per quanto le riviste scandalistiche cercassero di mantenere segreto il vero nome di questo Club L. – chissà, probabilmente più per paura della concorrenza che per altro – la cosa non è potuta durare a lungo, perché sono stati gli stessi famosi assidui frequentatori a rivelare, anche piuttosto ingenuamente, la denominazione del locale. Come? Ovviamente apparendo in bella vista su FaceBook.

Il primo ad attirare l’attenzione è stato ovviamente il Sexy Osaka Midget nazionale, dato che come sappiamo lui l’attenzione non la attira per niente, è tanto un bravo ragazzo che sta sempre sulle sue. Ryo Nishikido, membro dei NEWS e dei Kanjani8, si è fatto ritrarre in tutto il suo splendore (ed in tutta la sua ebbrezza, direi, guardando la foto) ad una serata chiamata Electric Nightbirds, al New Lex Tokyo – ed ecco svelato il nome del misterioso Club L. Ed ecco svelato anche il motivo della recente passione di Nishikido per lo slang americano, perché sempre tutta colpa di Akanishi (o dell’Aquaneesha, per citare una delle sue più recenti interviste) non può essere: pare che il ragazzo ami passare la serata in compagnia di stranieri, improvvisando qualche conversazione con il suo inglese non proprio perfetto – ma diciamo anche un po’ stentato… – nonostante gli altri sappiano magari benissimo il Giapponese. Inutile dirvi quanto ami passare la serata soprattutto in compagnia di ragazze straniere, preferibilmente modelle, nonostante ogni tanto pare che si sbagli e finisca a scambiarsi qualche bacetto non con la ragazza che aveva scelto (e questo mi ricorda parecchio Hey Girl!, la canzone scritta con Jin – da qualche parte avran dovuto pure prendere ispirazione, o sbaglio?), ma con un’altra, onde poi riscuotersi dal suo stato di perenne ubriaco ed allontanarla malamente.
In ogni caso, basta dare un’occhiata veloce alle foto di Facebook della pagina ufficiale del New Lex Tokyo per capire immediatamente che Ryo sia un habitué del locale: quando non appare da solo a bere e a caccia della prossima modella da importunare (click!), eccolo riconoscibile tra la folla con gli altri ragazzi della Truppa (click!, si notano soprattutto Akanishi e Hironori Kusano), abituali frequentatori del locale anche loro, come si nota dalle foto del piccolo Reho Akanishi (click!) amabilmente piazzato accanto al DJ, o il giovanissimo ballerino del corpo di ballo di Akanishi, Joey Tee (click!). Il mongolino d’oro però va senza dubbio all’ex Johnny’s Hironori Kusano (click!), che non contento di essere finito su Facebook, va anche a mettersi il tag con il proprio profilo – e, nel caso ancora qualcuno avesse dubbi sul fatto che fosse o meno ancora parte dell’agenzia, questo dovrebbe togliere ogni dubbio, dato che ai ragazzi non è permesso iscriversi ai Social Network (non che questo abbia fermato il signor Akanishi, o meglio, Fernandez Jin a suo tempo). Insomma, il succo della questione è che i ragazzi della truppa stanno più al Lex che a casa loro, e anche se sono Giapponesi non sono ninja per niente, al punto tale che uno degli ultimi album delle serate è intitolato “Jin’s Farewell“, una festa per dare un arrivederci ad Akanishi che di lì a poco sarebbe partito per il tour negli Stati Uniti.

La cosa preoccupante è, in effetti, che nonostante anche Jin Akanishi, Tomohisa Yamashita e gli Shirota siano spesso e volentieri presenti alle feste del locale, riescono a fare persino più attenzione di Nishikido a non farsi beccare in flagrante a importunare modelle dalle più svariate età anagrafiche e a non litigare con le fanciulle che gli rifiutano qualche effusione più intima o che non gradiscono i suoi ormai famosi morsi – addirittura, su qualche rivista scandalistica giapponese i giornalisti non hanno potuto fare a meno di esprimere il loro stupore per come all’estero venga sempre additato il povero Jin come “il Johnny’s sui generis e disturbatore”, che un santo non sarà, ma insomma, Ryo ne fa di peggiori, eccome.
Non so voi, ma io mi aspetto che all’entrata del New Lex presto venga appeso un cartello con su scritto “Attenzione al Nishikido!”.