Hikki prigioniera d’amore!

Le ultime notizie che avevamo ricevuto da Hikaru Utada, una delle reginette del pop asiatico con alle spalle una carriera decennale costellata di enormi successi, erano riguardanti una pausa di tempo indeterminato dal mondo della musica. “Voglio che la mia crescita personale venga prima di tutto, d’ora in poi”, aveva detto, con tono piuttosto arrabbiato, “la mia vita personale, i miei spazi, ho bisogno di ricominciare a prendermi cura di me stessa. Tornerò al mondo della musica quando mi sentirò naturalmente portata a farlo.”
Inutile dire che i maligni erano subito andati a cercare le peggio motivazioni: essere famosi sin dall’età di quindici anni ha sicuramente privato la cantante di molte esperienze importantissime per la crescita personale, come il fare shopping liberamente al 109 di Shibuya e andare da mcDonald (e qui, abbiamo ragione a preoccuparci delle priorità nella mente dei giapponesi, davvero), usare normalmente i bagni quando si entra da Starbucks (non si sa mai, in effetti, con i tempi che corrono, che non ci sia qualche telecamera nascosta a filmare la star che fa i bisognini), prendere il treno, e costruirsi una sana e vivace vita amorosa.
Ma! Soffermiamoci su quest’ultima affermazione.
Benché la Hikki ci abbia sempre tenuto a precisare che lei le sue esperienze amorose se le faceva, è anche piuttosto innegabile che la fanciulla fosse più che altro single, per la maggioranza del tempo.
Be’, in questo caso, la pausa le ha sicuramente fatto bene.

Molti tabloid hanno infatti recentemente pubblicato la notizia di una presunta relazione romantica tra lei e l’attrice coetanea Kyoko Fukada. Ma come, vi chiederete voi, che proprio la nostra Kyoko era stata soprannominata “divoratrice di uomini” ed altri nomignoli carini dagli stessi tabloid che ora la dichiarano assolutamente omosessuale?
Non si sa, ciò che è certo, però, è che abbia sempre amato frequentare i locali dedicati alle lesbiche nel quartiere di Ni-Chome (sì, casa di Kamenashi) per bere circondata da donne che le facevano il filo proprio prima di girare le scene particolarmente importanti di qualche drama. E, recentemente, appare, sempre nello stesso locale, accompagnata da Utada, sollevando sempre più dubbi sulla loro relazione, man mano che si dimostravano più intime in pubblico.


E sì, è anche vero che lo stesso testimone oculare – del gravissimo delitto di essere entrate in un gay bar, sì, e allora le Mamushi dovrebbero essere tutte in prigione da qualche annetto buono! – ha ammesso che molte donne frequentano questi locali per poter bere in santa pace senza essere circondate e disturbate da uomini – da donne sì però, le donne le divertono. Peccato lo abbia detto subito dopo aver ammesso di aver notato qualche atteggiamento ambiguo e sin troppo intimo tra le due fanciulle, che pare prendano sempre lo stesso taxi quando abbandonano il locale.

Certo, in Giappone non si può nemmeno fare le frociare in pace senza venire tacciate di lesbismo, per carità. Ma è anche vero che la Hikki è sempre stata un’attivista per i diritti degli omosessuali, a partire dagli orsetti gay che disegnava bene o male ovunque e che ricordiamo con un sorriso ed una lacrimuccia.
E anche fosse, povera stella, lasciatela finalmente avere la sua storia d’amore in pace. Oh, e andare in bagno quando va da Starbucks, ovviamente.

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3 risposte a “Hikki prigioniera d’amore!

  1. Mammamiaa, povera Hikkiii!!!! .___.

    Che vita triste così…. :-‘(
    Ben detto, infatti mi sembra giusto che ora abbia la libertà che si merita… e il sacrosanto diritto di uscire con chi voglia…. belle ragazze famose incluse! XDD

    “…nel quartiere di Ni-Chome (sì, casa di Kamenashi)…..” —> buhahahaha X°D Epic win!!!

    Ps, ma qualche altro bello scoop su Mr. Kamenashi & co.?? LOL XDD

  2. Ma gli orsetti gay sono un AMORE *W* ma ci sono pure le orsacchiotte lesbiche o sono orsetti maschi vestiti da donne? X°D

    Comunque ci vorrebbe qualche personaggio famoso che fa outing in Giappone! Magari comincia uno, e lo seguono tutti *_*

  3. hikki non ha mai detto di voler andare a shibuya e a mac donald, è stata la rivista su cui è pubblicato sto schifo ad aver copiato ed incollato una frase ironica di una precedente intervista, lei stessa lo ha scritto sul suo blog ._. non so, sembra che voi vi divertiate a far sembrare dei poveri pazzi tutti gli artisti nipponici…

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