I KAT-TUN alla conquista della Corea del Sud

Abbiamo già parlato un paio di volte della corsa degli artisti coreani alla conquista del mercato giapponese… ma è vero anche il contrario. O meglio, ovviamente i giapponesi non hanno bisogno di scalare le classifiche in Corea, è un mercato troppo piccolo rispetto al loro, ma questo non impedisce loro di tenere concerti o esibizioni a Seoul e dintorni. E visto che il mercato coreano è completamente dominato da idols di vario tipo, è normale che siano questi ultimi ad andare per la maggiore.

Lo fanno gli Arashi, gli SMAP, l’hanno fatto i V6… e ora tocca ai KAT-TUN.

Questi ultimi, infatti, ovviamente vedovi dell’Akanishi, hanno in progetto due concerti a Seoul il 6 e il 7 agosto, i cui biglietti sono andati completamente sold out in 20 minuti. 20 minuti. Lo ripeto? 20 minuti.

Nel frattempo, però, hanno trovato il tempo di fare una visitina (preregistrata, d’accordo, ma sempre di visitina si tratta) al programma musicale di maggior successo in Corea: M! Countdown, per la Mnet.

I KAT-TUN non sono mai particolarmente brillanti nelle esibizioni per le reti televisive… diciamo che sono spesso una tortura per le orecchie, ma non questa volta. Sono stati bravi. Hanno anche scelto bene cosa cantare, The D-Motion, visto che i coreani sono i sovrani assoluti dell’autotune… nel bene e nel male (anche se in molti avrebbero preferito sentire No More Pain).

I KAT-TUN hanno guadagnato nuovi fans oltremare, insomma, soprattutto Junnosuke Taguchi, che a giudicare dai commenti in giro ha fatto colpo più di tutti gli altri… e non ha resistito a fare le sue gag durante l’intervista.
Ah, a proposito dell’intervista, va segnalato il profondo fail del gruppo alla domanda del giovane host “Conoscete i CNBLUE?“, “…….“, “Il mio gruppo!“, “Aaaaah! Eh certo, come no, siete fighissimi!“, o una cosa del genere. Stelle, proprio non sapete mentire…

Ebbene, nonostante le solite lamentele delle ochette che si divertono a continuare la stupida guerra kpop vs. jpop, la reazione è stata più che positiva. Si sono divertiti i nostri cinque eroi (con il Kamenashi frignante in aeroporto, a quanto pare… piccino, deve essersi commosso per l’accoglienza ricevuta, anche se proprio non è da lui), si è divertita l’audience urlante e si sono divertite anche le persone che hanno visto il programma.

L’immagine degli idols in Corea e in Giappone è profondamente diversa ed è giusto che sia così. Per una volta, sono stati i giapponesi a farsi largo nel mondo televisivo coreano e a far capire che sì, sono diversi, ma non per questo inferiori a qualcuno.

O forse noi siamo di parte.

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3 risposte a “I KAT-TUN alla conquista della Corea del Sud

  1. i kattun sono i migliori kame è il migliore e io lo amo!!!!!!<3

  2. Bisogna riconoscere a Johnny Kitagawa il merito di produrre dei bravi artisti….ora per quanto mi riguarda i migliori sono:

    KATTUN- ARASHI-TAKIZAWA E JIN AKANISHI….con rammarico non includo nè i News nè Yamapi mi sembra che li abbia trascurati nell’ultimo
    periodo…meriterebbero un pò più di attenzione…!!!!!

  3. *Muore* Omg diciamo che quasi mai sono una gioia per le orecchie in live…e menomale che quasi mai sono in vero e proprio live! XD Junno finalmente riuscirà a farsi strada! *__*
    Bacio ❤

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